Torna alla home...
 

contributi

laboratorio

non toxic zone

artisti

news

links
 
Glossario della stampa d'arte



Collabora con noi

Aggiungi Printshow.it ai tuoi preferiti


 
   
 
 
 
 
30.01.2002 Il VCA, un estere per pulire gli strumenti nel laboratorio Ad Stijnman
 

I solventi non volatili, promossi all'interno della Comunità Europea dal 1994, oltre a rimuovere gli inchiostri a base oleosa quando ancora fluidi e ammorbidirli se seccati, dissolvono qualsiasi cosa contenente olio, grasso, cera, vaselina come le vernici per acquaforte, non è però possibile la pulitura della vernice per coperture a base di alcool.
Non si tratta di semplici oli vegetali, questi sostituti hanno le stesse proprietà dei solventi tradizionali con il vantaggio di non essere volatili, il loro nome generico è Vegetable Cleaning Agent, VCA, sono esteri vegetali chimicamente composti di un olio, come l'olio di cocco, e un alcool. In Danimarca, dal 1989, si iniziarono a pulire le matrici off-set e i rulli di gomma usando gli esteri vegetali per trovare una soluzione al problema dei solventi organici volatili (acquaragia, trementina, kerosene, petrolio…).
Dal 1993 al 1996 l'uso del VCA fu incrementato nell'industria grafica dall'Unione Europea nel Progetto Subsprint. Le ricerche del Subsprint furono fatte utilizzando varietà di VCA come anti aderente nelle casseforme per il cemento e come prodotto per pulire e sgrassare nell'industria metallurgica.
Il VCA ha una tensione superficiale molto bassa circa 0,1 mbar, il punto di ebollizione è a circa 200° e la temperatura di infiammabilità è 150° circa, inoltre non si ossida, proprio per queste caratteristiche chimiche una goccia di VCA su un piano si espande il più possibile senza evaporare.
Il problema con i solventi tradizionali riguarda la loro volatilità, il vapore inalato entra nei polmoni, nel sangue e in circa 20 secondi raggiunge il cervello e il resto dell'organismo. Dato che i solventi organici dissolvono il grasso e cervello e nervi sono fatti al 99% di grasso: alla fine coloro che lavorano con questi solventi volatili inizieranno a soffrire di una serie di sintomi generalmente indicati con Organic Psycho Syndrome (OPS).
Questa sindrome è generalmente divisa in quattro fasi: la prima se si lavora occasionalmente, le altre se si usano solventi regolarmente, gli effetti dipendono dai tempi di esposizione ai vapori, dall'intensità, dal tipo di solventi e dalla sensibilità dell'organismo.
  • Mal di testa, irritazioni, talvolta un'occasionale alterazione, come i ragazzini che sniffano colla
  • Depressione, irritabilità, stanchezza, perdita di concentrazione - per giorni o settimane, in questa fase è possibile il recupero
  • Fatica, depressione (forte sentimento melanconico), irritabilità costante, perdita di memoria entro poco tempo, perdita di concentrazione (specialmente nella lettura), problemi di orientamento, problemi nel sonno - da mesi ad anni, il recupero è possibile ma taluni effetti permangono
  • Cambiamento di personalità, demenza, paralisi

    Nella stampa litografica si possono usare tutti i tipi di VCA, non si influenza il processo litografico e la pulitura della pietra è sicura. Le seguenti indicazioni servono per spiegare come pulire pietre o lastre per la litografia con VCA e acqua o senza acqua, dopo le normali procedure di lavoro.
      Pulire con acqua:
    1. Inumidire la pietra gommata con una spugna bagnata
    2. Strofinare delicatamente l'immagine disegnata sulla pietra con uno straccio aggiungendo il VCA goccia a goccia
    3. Strizzare la spugna bagnata sulla pietra evitando che il VCA vada nella spugna
    4. Tenere la pietra costantemente bagnata e lavare via l'immagine con uno straccio imbevuto di VCA. Il VCA non penetrerà nella pietra, ma andrà via con l'acqua togliendo il disegno della matita
    5. Appendere lo straccio ad asciugare, l'acqua evaporerà lasciando il VCA
    6. Prendere uno straccio pulito, spruzzare acqua pulita sulla pietra con una spugna, pulire con lo straccio appendendolo poi ad asciugare
    7. Entrambi gli stracci possono essere riutilizzati, il primo intriso di VCA utilizzatelo fino a che ne avrà, l'altro deve essere regolarmente sostituito con uno pulito
      La pietra può essere inumidita e inchiostrata regolarmente.
      Lavare senza acqua:
    1. Distribuire la gomma sulla pietra, farla poi asciugare
    2. Pulire l'immagine con uno straccio perfettamente asciutto, aggiungendo il VCA goccia a goccia
    3. Lasciate che il VCA dissolva la matita o il pastello
    4. Strofinare la pietra fino a quando l'immagine si sia dissolta
    5. Prendere un altro straccio e strofinate ancora la pietra, togliendo VCA e disegno, una minima quantità di VCA rimarrà sulla pietra poiché non evapora, ciò non influenza il processo litografico, possibili residui potranno essere tolti nelle prove iniziali
    6. Strizzare un po' d'acqua pulita sulla pietra e pulire con uno straccio, procedere come descritto sopra (gli stracci rimuovono anche il VCA così non è necessario usare la spugna)
    7. Se si vuole si può inchiostrare la pietra asciutta, il VCA si mischierà all'inchiostro senza andare sul rullo. Controllare che lo strato di gomma sia intatto in modo da tenerlo ben asciutto, dopo aver rullato con l'inchiostro nero, prendere un rullo di gomma, inumidire e rullare la pietra. La mistura di inchiostro e VCA sarà portato via dalla pietra. I rulli di gomma potranno essere puliti con VCA e successivamente lavati con acqua e sapone, un rullo di pelle non può però essere pulito in questo modo.
    La stampa calcografica.
    Il VCA rimuove inchiostro, cera, olio…le lastre con bitume o colofonia possono essere pulite con VCA lasciandole immerse per 5 minuti, in seguito lavate con acqua e sapone.
    Nel laboratorio mettete due bacinelle vicino ad un lavandino, per i lavori piccoli mettere poche gocce di VCA sulla lastra attendere e quindi strofinare, poi lavare con acqua e sapone. Negli studi professionali le lastre sono collocate in un contenitore verticale con apertura frontale e spazzolate con il VCA, questo contenitore ha una griglia (vedi Il laboratorio atossico di Keith Howard N.d.T.) che permette al limo di scivolare sul fondo, la mistura di VCA può essere così riutilizzata. La lastra viene poi spostata nel secondo contenitore, spruzzata con sapone diluito e sciacquata, questo contenitore può avere uno scolo diretto nel sistema fognario.
      Pulire le lastre incise:
    1. Mettere poco VCA nella prima bacinella, riempire la seconda con acqua e sapone, procurarsi un pennello a setole lunghe per entrambe
    2. Porre la lastra ricoperta di vernice per acquaforte o inchiostro da stampa nella prima bacinella, spazzola la lastra con il VCA e lascia che questo dissolva la vernice o l'inchiostro, ci vorrà un minuto o più, in relazione allo spessore dello strato
    3. Ripetere e lasciare sgocciolare il VCA dalla lastra
    4. Mettere la lastra in una seconda bacinella e lavarla con acqua e sapone, il sapone emulsionerà il VCA
    5. In seguito mettere la lastra sotto il rubinetto e lasciarvi scorrere l'acqua
    6. Strofinare la lastra con uno straccio pulito, asciugarla
      La lastra è pronta per la stampa, se si volesse inciderla nuovamente deve di nuovo essere sgrassata a fondo prima di applicarvi la vernice.
    Stampa a rilievo.
    Anche le matrici di legno o linoleum inchiostrate con inchiostri oleosi possono essere pulite allo stesso modo. Se temete che il blocco di legno possa deformarsi pulite per prima cosa l'inchiostro in eccesso, quindi strofinate con uno straccio e poco VCA, rimuoverlo poi con una spugna e la schiuma del sapone, infine pulire il blocco di legno con uno straccio asciutto. Durante le prime prove un po' di VCA uscirà dal legno, ma dopo 4 o 5 stampe se ne sarà andato del tutto. Nella prima prova l'inchiostro non aderirà bene al blocco, ma dopo poche prove potrà aderirvi.

      Anche i pennelli usati con i colori ad olio o con gli alchidici possono essere puliti con il VCA:
    1. Riempire un barattolo con il VCA
    2. Rimuovere l'eccesso di tinta dal pennello
    3. Muovere bene il pennello sbattendolo contro il fondo del barattolo
    4. Lasciare che il VCA dissolva la tinta per circa un minuto
    5. Strizzare via l'eccesso di VCA dal pennello scolandolo sul bordo del barattolo
    6. Lavare il pennello con acqua e sapone per emulsionare il VCA, poi con acqua tiepida, farlo asciugare. Il pennello sarà più pulito che non con gli altri solventi
    Lastre, ripiani, tavolo caldo, rulli, spatole.
    Anche le lastre, i piani di lavoro, il tavolo caldo e gli altri strumenti possono essere puliti con il VCA e successivamente con acqua e sapone. Mettere il VCA sugli strumenti da pulire attendere un minuto o più, togliere il miscuglio di inchiostro e VCA con uno straccio, lavare con sapone, sciacquare e asciugare. Per risparmiare il VCA il primo passaggio di pulitura si può fare con un olio vegetale, semi di girasole, soia ..., l'olio diluirà l'inchiostro e dopo aver strofinato bene con uno straccio, finire la pulitura con poche gocce di VCA e acqua e sapone. Se pulite il tavolo caldo evitate di usare stracci troppo bagnati, usatene di umidi.
      Da ricordare:
    • Non usare mai il VCA come diluente per inchiostri e colori, non evaporando ha un effetto negativo sull'essiccamento dei colori.
    • Per pulire lastre e blocchi di legno usare sempre prima il VCA poi acqua e sapone mai al contrario, non far entrare sapone nel VCA, lo emulsionerebbe e non potrebbe essere più utilizzato.
    • Non schizzare VCA negli ingranaggi del torchio, non asciuga né evapora e dissolve il grasso.
    • Non usarlo per pulire la propria pelle, anche se non volatile è in ogni caso un solvente e toglierebbe il film idrolipidico che la protegge, pulirsi invece con olio da cucina , uno straccio e sapone neutro. Indossare guanti quando si usa il VCA.
    • Il VCA penetra lentamente in inchiostri, colori e vernici richiedendo un po' più di tempo, se ne usa però pochissimo e dal momento che non evapora si può utilizzare più volte se si usa un contenitore verticale
    • Per pulire la vaschetta dai residui trattare il contenuto come un residuo chimico, ciò che resta di inchiostri e vernici è dannoso per l'ambiente.
    • Miscele di VCA e solventi con un elevato punto di ebollizione sono disponibili e più economici del VCA solo, ma necessitano di più tempo per evaporare e sono tossici come i tipi più leggeri.
    Il VCA richiede una differente procedura per il suo utilizzo rispetto ai solventi volatili e tempi più lunghi, ma indubbiamente i vantaggi sulla nostra salute sono numerosi così come sull'ambiente.

    Per maggiori informazioni:
    Cleaning printing plates and brushes with VCA di Sytze Folkertsma, Peter Sincovitz e Ad Stijnman
    http://womenprintmakers.com/vca.html

  •