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30.01.2002 Il mordente Bordeaux Ad Stijnman
 

Per iniziare avete bisogno di:
  • solfato di rame, di aspetto molto blu
  • acqua
  • una bacinella di plastica
  • guanti di gomma
  • un cucchiaio di plastica
  • una bilancia
In alcuni paesi il solfato di rame è usato contro la muffa, quello più economico è perfetto dato che la purezza non è in questo caso necessaria.
Riempite una bacinella con acqua, indossate guanti di gomma e prelevate con attenzione un cucchiaio di solfato di rame dal suo contenitore (Non spolveratelo, è irritante per gli occhi e la pelle, potete inumidirlo spruzzandoci un po' d'acqua).
Aggiungere il solfato all'acqua, mischiare lentamente, attendere, quindi rimescolare più volte. Il mordente è pronto quando il solfato si sarà completamente dissolto.
Un altro modo per preparare il mordente consiste nel prendere una tanica di plastica, mettere l'acqua poi il solfato, chiudere bene ed agitare. Dopo aver atteso una notte la miscela è pronta.
Non si sprigionano vapori pericolosi, è prodotta una quantità minima di gas idrogeno, ma troppo esigua per essere pericolosa, con una normale ventilazione tutto sarà pronto per iniziare il lavoro.
Il solfato di rame agisce solo con lo zinco, intacca poco il ferro e non acida gli altri metalli.

Miscela per lo zinco:
Aggiungere 100 gr. di solfato di rame ad un litro d'acqua per un'incisione media.
Per linee sottili, acquatinte scure e cera molle 50 gr. di solfato di rame.
25 gr. di solfato di rame e 1 litro d'acqua per un'acquatinta delicata.
Preparata la lastra, metterla nel bagno, lo zinco scoperto diventerà nero, rimuovere il sedimento con un pennello morbido o una piuma per avere una morsura regolare, anche se non è strettamente necessario, contrariamente a ciò che accade con il sedimento del percloruro ferrico.
Per incisioni profonde lasciare la lastra in un bagno forte per 24 ore.
Completata l'acidatura togliere la lastra dal bagno e metterla sotto acqua corrente.
I bordi e la superficie dei segni saranno lisci e regolari, al contrario della morsura in acido nitrico, nel mordente olandese o nel percloruro ferrico.
Se accidentalmente schizza sulla pelle o negli occhi sciacquare bene con una gran quantità d'acqua.

L'aggiunta di acido citrico (inventata da Bernard Van Der Wielen e chiamato mordente Day-ligh) intacca i lati dei segni e crea solchi più ampi e profondi.
Aggiungendo il doppio di solfato di rame e meno acido citrico si avranno linee meno grossolane.
Piccole quantità di sedimento non sono pericolose per l'ambiente se scaricate nel sistema fognario, nei grossi laboratori è invece necessaria un'attrezzatura per il deposito del limo oltre a un filtraggio con successiva neutralizzazione.
Quando si utilizza una miscela nuova il colore è un profondo blu mediterraneo con un ph vicino a 7 (leggermente acido) col tempo cambierà colore sbiadendosi, il ph superiore a 7 (leggermente alcalino) e il mordente corroderà molto lentamente.
La rigenerazione (il rinforzo) è possibile un paio di volte aggiungendo la stessa quantità di solfato di rame al bagno e un po' di acqua se ne è evaporata troppa.
Coprire la bacinella del mordente con un coperchio quando non si usa o riporlo nella tanica.
Quando il mordente, ormai lento, deve essere eliminato versarlo in un secchio di plastica e lasciarcelo per poche settimane. Una volta evaporata l'acqua, rimarrà una crosta vetrosa bianca e blu, capovolgere il secchio in una busta di plastica, dare un colpetto sul fondo, la crosta si spaccherà cadendo nella busta, eliminarla come uno scarto chimico.

L'incisione con il solfato di rame è stata inventata da Cedric Green e da lui denominata Bordeaux Etch:
http://perso.club-internet.fr/gravert/index.htm