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20.12.2002 Incidere lastre di zinco con il solfato di rame Ad Stijnman
 

Lo zinco può essere inciso in una soluzione di solfato di rame, il solfato di rame è un sale (non un acido) e l'incisione dello zinco è dovuta all'azione elettrolitica tra la lastra di zinco e gli ioni di rame nel bagno. Lo zinco viene asportato dalla lastra finendo nella soluzione sotto forma di ioni di zinco non visibili ad occhio nudo. Contemporaneamente gli ioni di rame nella soluzione si trasformano in rame o ossido di rame, un sedimento riconoscibile dal colorito rispettivamente nero o marrone-rosso, una soluzione di solfato di rame corrode quindi le lastre di zinco senza produrre fumi tossici. Al contrario dell'incisione con acido nitrico, acido cloridrico, mordente olandese, percloruro ferrico e mordente Edinburgo che producono fumi e aerosol tossici, il principale vantaggio nell'utilizzo del solfato di rame sta proprio nella non tossicità.

Salute e sicurezza
Il solfato di rame è irritante per occhi e pelle, per inalazione e ingestione, cercate quindi di attenervi alle seguenti misure di sicurezza per lavorarvi in piena sicurezza.
  • Indossare guanti di gomma quando si prepara la soluzione
  • Indossare una mascherina per la polvere quando lo si utilizza in polvere finissima
  • Tirare fuori il solfato di rame con attenzione dal suo contenitore, non spargerlo, versarlo…
  • Non preparare la soluzione in un ambiente troppo ventilato, dato che la corrente d'aria può disperdere la polvere
  • Indossare guanti di gomma quando mettete la lastra nel mordente e quando la tirate fuori
  • Se il solfato di rame viene accidentalmente a contatto con gli occhi e con la pelle, sia in polvere che diluito nella soluzione, sciacquare immediatamente con molta acqua
  • Evitare di inalare o ingerire il solfato di rame
  • Il prodotto è dannoso per i feti, in generale è consigliabile evitare di lavorare a contatto con prodotti chimici alle donne in stato di gravidanza
  • Quando si acida zinco in un bagno di solfato di rame non c'è necessità di ventilare poiché non sono prodotti fumi tossici in grande quantità. Può essere sufficiente il ricambio d'aria con porta o finestra aperte. · Usare una ventilazione forzata quando vengono acidate grandi lastre in un bagno forte per tempi piuttosto lunghi, come nelle morsure aperte. Una gran quantità di idrogeno sale su dalla soluzione e può irritare la pelle sensibile.
  • Se si è inavvertitamente versata fuori un po' della soluzione di solfato di rame, pulire con un panno umido mentre si indossano guanti di gomma. Se il fluido si è seccato (è bianco), è solfato di zinco, irritante come il solfato di rame, fare attenzione e utilizzare sempre i guanti per pulire.
  • Pulire le mani e la bocca prima di mangiare, bere, fumare.
Vantaggi
Il principale vantaggio della soluzione di solfato di rame rispetto all'acidatura con acidi minerali è che non produce vapori dannosi, la soluzione è comunque leggermente acidula dal momento che viene prodotta una esigua quantità di idrogeno, visibile sotto forma di piccole bollicine.Una normale ventilazione è sufficiente, non c'è necessità di un sistema di aspirazione e i costi per la messa a norma del laboratorio sono inferiori, e proprio grazie alla mancanza di fumi tossici, con questa soluzione potranno lavorare anche i bambini.
Inoltre, grazie all'assenza di bollicine il fondo e le superfici dei segni risulteranno più uniformi.

Materiali necessari
Solfato di rame (cristalli molto blu), acqua del rubinetto, una bacinella di plastica, un paio di guanti di gomma, un cucchiaio di plastica, una bilancia, una tanica di plastica, bicarbonato di sodio.

Preparazione del bagno
Riempire la bacinella con acqua fredda o tiepida. Prendere con attenzione il solfato di rame con un cucchiaio. Aggiungere il solfato all'acqua, mischiare lentamente, attendere, mischiare di nuovo e ancora.Quando il solfato si è completamente disciolto il fluido assume un colorito blu brillante ed è pronto per l'incisione. Un altro modo: prendere una tanica di plastica, aggiungervi acqua, aggiungere il solfato, chiudere, scuotere attendere tutta la notte, il giorno dopo è pronto per essere utilizzato.

Proporzioni
Miscele per l'incisione dello zinco, più è forte la soluzione più velocemente aciderà:

  • 200 grammi di solfato di rame in un litro di acqua per incisioni profonde e incisioni a rilievo (paragonabile ad una soluzione di acido nitrico del 16-18%)
  • 100 grammi di solfato di rame in un litro di acqua per incidere linee normali (paragonabile ad una soluzione di acido nitrico del 12-13%)
  • 50 grammi di solfato di rame ad un litro di acqua per incidere linee sottili, acquatinte, ceramolle ( paragonabile ad una soluzione di acido nitrico del 7-8 %)
  • 25 grammi di solfato di rame ad un litro di acqua per incidere leggere acquetinte (paragonabile ad una soluzione di acido nitrico del 4-5%)
La miscela fresca della soluzione sarà un profondo blu, con il ph compreso tra 3 e 4 (abbastanza acido) in relazione alla concentrazione. Con il tempo, perdendo colore, il ph sarà compreso tra 5 e 6 (mediamente acido) e il mordente aciderà sempre più lentamente. Si può rinforzarlo 2 volte: aggiungendo la stessa quantità di solfato di rame al bagno e se l'acqua evaporata sarà troppa aggiungerne un pò. L'incisione sarà più lenta nonostante il colore blu del bagno. Un bagno acido appena preparato incide meglio, ricordarsi di coprire la bacinella o riporlo in una tanica di plastica per prevenire evaporazione e caduta di sporcizie. Al momento che lo riponete nella tanica dovreste farlo decantare filtrando il sedimento depositatosi durante il processo di incisione. La soluzione di solfato di rame comparata alla soluzione di acido nitrico dura di meno. Per maggiori informazioni vedere il sito di Cedric Green, vedi Bibliografia.

Mordente Day-light
Le superfici e i solchi dei segni incisi risulteranno lisci e uniformi. L'aggiunta di acido citrico (inventato da Bernard van der Wielen e da lui chiamato mordente Day-light) rende la morsura fluida e incide attaccando le superfici dei segni, dal momento che si sprigiona una quantità maggiore di idrogeno si otterranno quindi solchi incisi più sfrangiati. Aggiungerne una quantità pari a due volte il solfato di rame.

Incidere l'alluminio
Il solfato di rame incide soltanto lo zinco intaccando un po' il ferro. Per incidere l'alluminio aggiungere sale da cucina e una goccia di acido solforico, oppure un po' di idrogenosolfato di sodio. In generale le soluzioni più deboli sono più adatte per l'alluminio. Le linee saranno corrose in relazione alla produzione di bollicine di idrogeno gassoso, maggiore rispetto alla morsura dello zinco nel solfato di rame (tuttavia non è pericoloso). La temperatura di questo mordente sale quando si incide l'alluminio e può elevarsi ulteriormente con miscele concentrate, risultanti dallo sciogliersi della base cerosa. Quando si acida lo zinco nel solfato di rame la temperatura non cambia.
Una miscela di diversi composti si può formare in questo mordente in base alla concentrazione di prodotti chimici, temperatura e/o impurità nei materiali. Durante la morsura non viene prodotto cloro gassoso. Il cloro si lega allo zinco o all'alluminio producendo clorato di zinco o clorato di alluminio e forme diverse di clorato di rame. Sia il rame metallico che l'ossido di rame si presentano in soluzione o in sedimenti. Per maggiori informazioni visitare il sito di Nik Semenoff, vedere nella Bibliografia.

Vernici acidoresistenti
Qualsiasi tipo di vernice acidoresistente è adatta per l'incisione. Tenete presente che il solfato di rame incide più rapidamente degli acidi minerali, per cui lo strato di vernicetta dovrà essere più spesso e omogeneo rispetto alle morsure in acido nitrico o simili. Piccoli buchi ed aree che sembrano sottili devono essere ritoccate, lo stesso vale per le vernici acriliche che necessitano di essere asciugate su un piano caldo in uno spazio con aeratore. Le vernici acriliche asciugate a freddo con il tempo tendono a screpolarsi con interessanti risultati casuali, altre tendono addirittura a sciogliersi nel mordente.

Incisione
Riempire la bacinella con circa tre centimetri di liquido, preparate la lastra come al solito, immergete la lastra nel bagno e vedrete subito annerirsi le parti scoperte di zinco. Questo sedimento nero è costituito da particelle di rame, rimuoverlo con un pennello morbido o una piuma per avere una morsura regolare e per poterne verificare l'andamento. Ricordarsi che questo non è lo stesso sedimento nero prodotto dal percloruro ferrico che si attacca al metallo, rimuoverlo delicatamente evitando graffi sulla superficie. Il permanere del sedimento nel solco ritarderà l'azione chimica del solfato di rame.
Quando la soluzione si indebolisce il sedimento assume un colore rossastro perché costituito da ossido di rame. Dopo una prolungata acidatura possono formarsi dei grumi di rame sui bordi dei solchi, che non aderendo allo zinco possono essere facilmente rimossi spennellando. Meglio è porre la lastra in una soluzione fresca per qualche attimo, permettendo così di rimuoverli più facilmente.
Ciò accade in modo particolare con l'acquatinta, per graniture fini usare una soluzione fresca, ma debole e in sufficiente quantità (3 cm di profondità).
Dopo l'acidatura si pone la lastra sotto l'acqua corrente. Piccole quantità di sedimento possono essere gettate nel lavandino senza danni per l'ambiente. Gli studi professionali dovranno filtrare il sedimento, l'aggiunta di bicarbonato di sodio neutralizzerà l'acido.

Smaltimento
La maniera più semplice di disfarsi della soluzione scarica è porla in un secchio lasciandovela per alcune settimane. Aggiungendo bicarbonato di sodio l'acido verrà neutralizzato e il composto metallico precipiterà. L'acqua evaporando lascerà una crosta blu e bianca, capovolgere il secchio in una busta di plastica e battendo sul fondo, fate in modo che si stacchi e vi cada dentro. Smaltire il residuo come scarto chimico. I grandi laboratori di stampa e incisione dovrebbero contattare le autorità locali per informarsi sulle condizioni di smaltimento. Per ulteriori informazioni contattare l'Amsterdam Printmaking Studio, vedi Bibliografia.

Fornitori
Il solfato di rame viene venduto come fungicida nei negozi di giardinaggio, nei negozi di prodotti chimici e veterinari, in confezioni da 25 chili, nelle farmacie in scatole da 250 grammi e nei negozi di belle arti al chilo. La purezza non è un problema, talvolta si trova il solfato miscelato con altri prodotti chimici. Alcuni commercianti lo vendono in polvere, altri ci spruzzano acqua per evitare la polvere, riducendolo in palline. Non c'è alcuna differenza nel comprare il solfato di rame in polvere o in grani, evitare l'acquisto di soluzioni preparate se non si conosce la concentrazione e l'esatta composizione del liquido che può essere stato adulterato con prodotti chimici sconosciuti.
In Italia lo si può acquistare presso i negozi che vendono prodotti chimici e per il restauro e nelle cooperative agricole (N.d.T.).


Testo di Ad Stijnman; tecnica di Cedric Green, Nik Semenoff e Bernard van der Wielen; informazioni chimiche Han Neevel e Frank Willemsen; edito da Anthea Boesenberg.


Bibliografia

Una versione di questo testo è reperibile su:
http://www.printstudio.org.au/, cliccando su "safer procedures" cercare etching with copper sulphate.

Discussioni sull'uso del solfato di rame sono reperibili cercando nell'archivio del forum:
http://frank.mtsu.edu/~art/printmaking/wwwboard/wwwboard.htm.

Il mordente con il solfato di rame per lo zinco è stato inventato da Cedric Green e da lui chiamato Bordeaux Etch.
Informazioni generali sul Bordeaux Etch e sull'incisione elettrolitica sono disponibili nel suo sito web:
http://perso.club-internet.fr/gravert/galvetch/contfram.htm, cercare 'Bordeaux Etch for zinc plates'.

Versione italiana di alcuni testi di Cedric Green: www.printshow.it/lab/220302a.asp e www.printshow.it/non/070502a.asp (N.d.T.)

L'incisione dell'alluminio con una miscela di solfato di rame e sale da cucina è stata inventata da Nik Semenoff. Per maggiori informazioni visitate il suo sito: http://duke.usask.ca/~semenoff/, cercare 'Intaglio mordant'

Versione italiana di un testo di Semenoff: www.printshow.it/non/300102b.asp(N.d.T.)

Per informazioni sull'eliminazione degli scarti contattare the Amsterdam Printmaking Studio che possiede ampia esperienza al riguardo: amsterdams.grafisch.atelier@planet.nl.

Printsafe, a guide to safe, healthy & green printmaking, di Tim Challis, London : Estamp, 1990. Un testo sugli aspetti della sicurezza e salute nell'incisione, gli sviluppi dell'incisione atossica dal 1990 in una accurata pubblicazione.

Making art safely. Alternative methods and materials in drawings, painting, printmaking, graphic design, and photography, di Merle Spandorfer, Deborah Curtiss e Jack Snyder, New York : Van Nostrand Reinhold, 1993. Copre l'intera gamma delle tecniche.