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19.05.2003 Introduzione all'Intaglio-Type Keith Howard
 

L'Intaglio-Type utilizzando la pellicola fotopolimerica ImagOn della DuPont introduce una nuova famiglia di tecniche dell'incisione senza mettere a rischio la salute dell'artista-incisore.

Materiali base per l'intaglio-Type
  • ImagOn pellicola fotopolimerica per incisori
  • Sodio carbonato anidro (soda solvay) Na2 CO3
  • Misurino
  • Recipiente per liquidi
  • Guanti di gomma e protezione per occhi
  • Alcool isopropilico 70%
  • Torchio calcografico
  • Matrice per l'incisione. Si possono usare vari materiali inclusi plastica, legno e metallo.
  • Due vaschette per lo sviluppo fotografico abbastanza grandi da contenere la lastra.
  • Spugna molto morbida
  • Normali inchiostri e carta da incisione
  • Soda caustica (NaOH)
L'ImagOn è sensibile alla luce ultravioletta è quindi necessario prendere delle precauzioni mentre lo si taglia e quando si prepara la lastra.
La cosa importante è proteggerlo dalla luce diretta del sole, si possono coprire le finestre con plastica rossa o gialla oppure proteggere l'ImagOn con un foglio di Rubylith® (una pellicola per mascherature N.d.T.) o altra superficie opaca e trasportarlo sul torchio per la laminazione.
Se la superficie non dovrà essere incisa può essere usato come matrice qualsiasi materiale che accetta l'ImagOn. Si può usare in ordine di preferenza: rame, zinco, nichel, ottone, compensato, alluminio, plexiglas, acciaio, fogli di poliestere, matrici collograph o linoleum.

Preparazione della lastra
Tagliare la matrice prima di farvi aderire la pellicola ImagOn. La lastra può essere regolata nel taglio anche una volta che vi sia fatta aderire la pellicola, ma i bordi possono rimanere irregolari, ciò sarà più evidente nella stampa finale. Immergere la lastra con l'ImagOn in acqua calda per 1 minuto e quindi tagliare immediatamente la lastra bagnata, ciò permetterà di ridurre al minimo il rischio di seghettature nel bordo.
Se l'ImagOn viene laminato su una lastra di zinco o rame, si deve prima sgrassare bene la matrice e usare una levigatrice in modo tale da creare una sabbiatura con una leggera grana per una migliore adesione della pellicola. Una volta realizzata la sabbiatura non è necessario ripeterla ogni volta che si riusa la lastra.
Alcuni incisori lo fanno poiché questa maniera permette di ottenere risultati immediati ed efficaci, pur tuttavia una pulitura con un leggero abrasivo e una spugna ruvida di nylon è sufficiente al momento che si riusa la lastra.
Una volta terminata la sabbiatura pulire la superficie con un panno pulito per togliere i residui di polvere Lavorare in un luogo con adeguata ventilazione, meglio se la levigatrice ha un aspiratore oppure usare il metodo ad acqua che evita un aerosol della polvere. Prestare attenzione alle impronte digitali sulla superficie della lastra una volta terminata la levigatura.
Se si usa alluminio o metallo galvanizzato non è necessario granire la superficie, è sufficiente un abrasivo e una spugna di nylon. L'ImagOn aderisce perfettamente al plexiglas, al Lexan e ad altri fogli di poliestere senza bisogno di sabbiare la superficie, fare attenzione alle impronte delle dita o ad altre macchie oleose. Una soluzione composta da 50% di acqua e alcool è sufficiente per pulire queste superfici.
Quando si usa legno o linoleum per le tecniche di Intaglio Type, queste devono essere rivestite con uno strato di cera per finitura acrilica (www.printshow.it/non/220702a.asp). La cosa migliore è dare la cera e il giorno seguente procedere alla laminazione dell'ImagOn, questo per dare il tempo necessario alla cera di asciugarsi perfettamente senza il rischio di strapparsi durante l'immersione nella soda.

Preparazione per la laminazione
Tagliare l'ImagOn un po' più grande rispetto alla misura della matrice, maneggiandolo con cura, poiché si potrebbero formare dei segni non voluti e visibili nella stampa finale.
L'emulsione si trova nel mezzo tra due strati di plastica protettiva, è necessario rimuovere lo strato interno morbido prima di procedere alla laminazione (foto 2).
Prendere e sollevare questo strato sottile di plastica richiede inizialmente un po' di pazienza e concentrazione, con il tempo diventerà un gesto automatico e semplice (foto 3).
Una volta tolto questo strato la pellicola non tenderà più ad arricciarsi e giacerà piatta sul piano del torchio.

Soluzione per la laminazione dell'ImagOn
Nei laboratori dove c'è umidità non è necessaria questa fase, si raccomanda invece dove l'aria è secca e asciutta, il mio consiglio è quello di provare prima la laminazione senza la soluzione e solo in seguito se l'operazione non è perfetta provare con la soluzione.
L'emulsione ImagOn viene uniformemente spruzzata mediante uno spruzzino per le piante con una soluzione composta da 1 parte di alcool isopropilico al 70% (l'alcool etilico è un sostituto più sicuro) mischiato con 3 parti di acqua (foto 4).
Si può usare anche sola acqua ma è necessario far asciugare per diverse ore prima di procedere all'esposizione dell'immagine.
Talvolta le superfici già incise o ri-lavorate possono richiedere una miscela di alcool e acqua più forte, come 1:1 per far aderire meglio l'ImagOn. La maggiore quantità di alcool, blando solvente dell'emulsione, renderà un po' più difficile il lavoro poiché l'ImagOn aderirà molto rapidamente alla lastra.
Una volta posizionata la matrice sull'ImagOn (foto 5) prendere lo strato di plastica precedentemente rimosso e posizionarlo sul retro della lastra per proteggere la superficie da eventuali segni accidentali creati dai feltri del torchio. Coperta la lastra con i feltri la si fa passare tra i cilindri lentamente, si usano i normali feltri la pressione del torchio è leggermente più forte rispetto alla stampa di una leggera acquatinta.
Passata sotto al torchio si toglie lo strato protettivo, assicurarsi che lo strato di ImagOn non fuoriesca dai bordi della lastra, altrimenti regolarlo con un trincetto, facendolo scorrere direttamente sul bordo della lastra per evitare problemi durante l'esposizione e lo sviluppo, per esempio la pellicola potrebbe alzarsi rovinando il lavoro di laminazione. La lastra è ora pronta per l'esposizione.

L'esposizione dell'ImagOn
Si possono usare varie sorgenti di luce ultravioletta (UV), anche la luce solare, ma senza ottenere risultati apprezzabili. La luce solare richiede tempi di esposizione che variano da pochi secondi a pochi minuti, dipende dalla stagione e dal tempo. In commercio si trovano unità per l'esposizione con tempi sempre variabili dai secondi ai minuti che consentono buoni risultati. Per ottimizzare i risultati dell'immagine è necessario avere pieno controllo sull'esposizione, è di vitale importanza anche una cornice con vetro che permetta la perfetta aderenza tra il positivo dell'immagine del lavoro e l'ImagOn.
Riguardo all'unità di esposizione ne esistono molti tipi diversi, si può sia fabbricare da soli che acquistarla da aziende specializzate come la Olec Corporation (www.olec.com N.d.T.).
Quale che sia il sistema usato ricordarsi che di fare una serie di test per determinare la corretta esposizione, una volta comprese le nuove tecniche si tratta di affinare i tempi regolandosi sui test iniziali, ricordandosi che tecniche diverse richiedono tempi diversi per risultati perfetti. I test vengono effettuati nello stesso modo dei test fotografici in camera oscura con qualsiasi pellicola o carta fotografica. Proteggete gli occhi da questa fonte di luce, i danni possono essere gli stessi causati nel fissare direttamente il sole. Le lastre per i test vanno poi stampate calcograficamente.

La soluzione di sviluppo per l'ImagOn
La soluzione è preparata aggiungendo sodio carbonato all'acqua. Usate solo il sodio carbonato anidro in polvere (foto 6). Si aggiungono10 grammi di sodio carbonato (circa un cucchiaio da the) a una piccola quantità di acqua calda finchè la polvere non sia disciolta, viene quindi aggiunta acqua a temperatura ambiente per diluire la soluzione fino alla quantità di 1 litro. La temperatura di lavoro della soluzione di sviluppo dovrebbe essere compresa tra 18°-21° C. La soluzione viene versata in una vaschetta per lo sviluppo fotografico.

Rimozione dello strato superiore di Mylar
Prima di sviluppare la lastra con l'ImagOn è necessario rimuovere lo strato protettivo superiore composto da una pellicola di Mylar. Muovere il palmo leggermente sul bordo della lastra, sollevato un lembo tirare via lo strato dalla lastra (foto 7).
Porre quindi la lastra nella soluzione di sviluppo e strofinare la superficie con una spugna per circa due minuti (foto 8).

Sviluppo dell'ImagOn
Indossate guanti di plastica o di gomma poiché il ripetuto contatto con la soluzione può seccare la pelle e causare dermatiti, prendere precauzioni anche per gli occhi.
Per capire quando lo sviluppo dell'immagine è completo bisogna affidarsi all'esperienza basata sull'osservazione visiva e sulla sensibilità al tatto dell'immagine durante la fase di immersione nella soluzione. Le aree non esposte dell'ImagOn vanno via per prime, è anche possibile tenere più a lungo immersa la lastra in questo caso alcune aree di ImagOn spariranno completamente. Come regola non dovrebbe essere necessario sviluppare per più di 2 minuti, se il tempo necessario è superiore probabilmente ci sono stati problemi con i tempi di esposizione.
Dopo che le parti non esposte di ImagOn sono state lavate via, i segni rimasti sulla pellicola hanno le caratteristiche dei segni incisi.
Una volta finito lo sviluppo si sciacqua la lastra e si tolgono i residui con una spatola per pulire i vetri o con carta assorbente.

Indurimento alla luce
Prima di passare alla stampa è consigliabile un passaggio alla luce per consentire un completo indurimento della pellicola di ImagOn che potrebbe attaccarsi alla carta in fase di stampa. I tempi variano dal raddoppiare la durata rispetto ai tempi di esposizione fino alla mezz'ora alla luce del sole. Un motivo per indurire alla luce lo strato di ImagOn è che il colore blu sparirà sempre di più in relazione alla permanenza alla luce, se la lastra è rimasta abbastanza a lungo il blu scomparirà totalmente.
In questo modo è più semplice vedere l'inchiostro al momento di inchiostrare e pulire la lastra per la stampa.

Stampa e stripping
La procedura di stampa è la stessa dell'incisione tradizionale, la superficie vetrosa dell'ImagOn permette una facile pulitura, e, proprio per questa caratteristica non ci saranno toni diversi nella stampa finale. Se si desiderano è necessario granire la lastra con carta abrasiva a grana 320-600, in alternativa si lascia la lastra nella soluzione di sviluppo per circa 15 minuti. La soluzione di sviluppo attaccherà la superficie dell'ImagOn formando una lieve texture che tratterà l'inchiostro restituendo un fondo tonale. La tiratura può arrivare fino a 30 stampe, ma naturalmente molto dipende da come la lastra è stata lavorata, dalla natura dell'immagine, dalla pressione ecc. Una volta che l'immagine è stata edita la superficie di metallo o altro supporto può essere riciclata, per prima cosa si pulisce con olio l'inchiostro (www.printshow.it/non/300102c.asp) quindi si immerge la lastra in una soluzione per lo stripping, ovvero per rimuovere lo strato di ImagOn.
Si prepara una soluzione con 100 gr di sodio carbonato in un litro di acqua e si lascia la lastra immersa per un periodo compreso tra 30 minuti e 2 ore, o addirittura tutta la notte. Una maniera veloce consiste nell'utilizzare la soda caustica in una soluzione al 10%, in 10 minuti lo stripping sarà completato. Naturalmente si devono seguire tutte le consuete precauzioni nel maneggiare questa sostanza alcalina e corrosiva.
Una volta rimossa la pellicola si sciacqua la lastra sotto acqua corrente e la si sgrassa con un detergente abrasivo. La lastra è pronta per essere riutilizzata.

Per ulteriori informazioni: www.praga.com/imagonhm.htm
www.polymetaal.nl/beguin/mapi/imagon.htm (N.d.T.)

Keith Howard su Printshow

 
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