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15.10.2002 La pulitura delle lastre da stampa e degli strumenti con il VCA Ad Stijnman
 

Introduzione
Le sostanze tossiche possono entrare in contatto con il nostro organismo in tre modi: attraverso l'inalazione, l'ingestione e il contatto.Utilizzando aspiratori o maschere si limita solo in parte il problema. Parte dei gas, vapori e aerosol rimarranno nell'ambiente e saranno inalati. Ciò che non viene inalato va comunque ad inquinare l'ambiente. Invece di cercare attrezzature di tutti i tipi per aspirare i vapori è meglio risolvere il problema all'origine. L'introduzione dei VCA (Vegetable Cleaning Agents) per pulire lastre, pennelli, metalli, vetri e oggetti di plastica in generale risolve molti dei problemi di salute legati al lavoro in laboratorio ed è un vero contributo per un ambiente pulito.

Sindrome Psico Organica
La pulitura delle lastre da stampa, dei pennelli per pittura e altri strumenti è spesso fatta con Volatile Organic Solvents (VOS). Alcune varietà di VOS sono: l'acquaragia, la benzina, il petrolio, la trementina. Questi solventi sciolgono gli inchiostri e le vernici per incisione, ma solo se non seccati, inoltre, dal momento che evaporano rapidamente è necessario versarne più volte per un buon risultato finale. L'evaporazione non è la scomparsa del solvente, anzi il suo vapore è nell'aria attorno a noi e ogni volta che respiriamo lo inaliamo.Dai polmoni va al sangue e in venti secondi al cervello. Cervello e sistema nervoso sono fatti principalmente di grasso. I VOS sciolgono questi grassi causando disturbi nelle loro funzioni, come accade ai fili elettrici se togliamo il rivestimento isolante. Il cattivo funzionamento del sistema nervoso comprende un ampio raggio di problemi fisici e mentali. Questa condizione è chiamata Sindrome Psico Organica (OPS). L'inalare VOS inizialmente causa irrequietezza, euforia (come lo sniffare colla), irritazione delle vie respiratorie, tosse, bruciore agli occhi, confusione e mal di testa.
I sintomi caratteristici di una forma lieve di OPS sono:stordimento, problemi del sonno (troppo o troppo poco), fatica, senso di depressione o malinconia, perdita di interesse nelle attività quotidiane, perdita di concentrazione, lentezza nelle varie attività e senso di ubriacatura. Normalmente durante il fine settimana e nelle vacanze questi sintomi diminuiscono o scompaiono.
Una esposizione continuata incrementa le disfunzioni. Frequenti amnesie, disturbi motori come convulsioni e forme di paralisi, insonnia, aggressività, cambiamenti di umore, depressione, malinconia. Infine vi sono danni cerebrali permanenti, perdita di memoria, paralisi e demenza. Vedi il sito OPS nella bibliografia. Alcuni tipi di solventi volatili colpiscono certi organi in particolare come fegato e reni o causano anemia, infertilità e leucemia.

I VCA in generale
Vegetable Cleaning Agents (VCA) è un nome generico che comprende un gruppo di solventi chimici composti da oli vegetali e alcool, detti esteri grassi. In vendita sotto nomi diversi come Prifer, Vegeol, Eco-V-Wash, Avisol VCA, Bio-Solv, eccetera. Le loro caratteristiche sono: un punto di ebollizione superiore a 200°C e una pressione inferiore a 0,1 mbar, questo significa che praticamente non sono volatili. Se lasciate una goccia di VCA su una lastra di vetro, questa si allargherà il più possibile ma non evaporerà, dopo tre mesi sarà ancora lì.
Come solvente il VCA è indicato per pittori, incisori, scultori e orafi. Non essendo volatile non lo si può inalare, è il solvente ideale per le lastre da stampa, gli strumenti e i pennelli, sostituto perfetto di acquaragia, kerosene, petrolio ecc. dannosi per la salute e l'ambiente. Il suo utilizzo richiede piccole modifiche nella normale procedura per la pulizia.
Il VCA non può essere usato in serigrafia poiché non ha effetto sugli inchiostri seccati sul telaio. Non è efficace nemmeno con gli inchiostri per la stampa a rilievo a base di acqua e con i colori acrilici, né su colori ad olio secchi o induriti a meno di non ammorbidirli prima. Gli inchiostri da incisione a base di acqua si rimuovono facilmente. Tuttavia alcuni tipi di VCA, usati per l'incisione, si rivelano più o meno veloci di altri nel portare via lo sporco.
I VCA sono chiamati mono-esteri, e non devono essere confusi con i di-esteri o esteri di basici (DBA). Questi ultimi sono venduti come sostituti del cloruro di metilene negli sverniciatori per pittura e si trovano in alcuni detergenti per le mani. I DBA non sono trattati in questo testo.

Salute e sicurezza
  • I VCA non sono volatili, per cui non producono fumi tossici.
  • Evitare il contatto con la pelle e gli occhi, sciacquare con acqua se vi si viene a contatto.
  • Nonostante i VCA non producano fumi tuttavia possono intaccare il film idrolipidico della pelle, per questo motivo è consigliabile indossare dei guanti.
  • Non ingerirlo, se ciò accade sciacquare bene la bocca con acqua , bere acqua e consultare un medico.
  • Pulirsi mani e bocca prima di mangiare, bere o fumare.

La stampa litografica
Nella nostra esperienza il VCA è migliore dei solventi volatili per come mantiene il grasso dell'immagine nella pietra, questo vuol dire che è meglio fare un paio di prove prima che l'immagine trattenga abbastanza inchiostro. Tutti i tipi di VCA possono essere usati anche quelli che contengono emulsionanti. Ciò non influisce nei processi litografici. Le indicazioni riportate sotto si riferiscono alla pulitura delle pietre litografiche o alle lastre con il VCA e l'acqua o con VCA senza acqua.

Pulire con acqua:
  1. Inumidire la pietra gommata con una spugna bagnata
  2. Strofinare delicatamente l'immagine disegnata sulla pietra con uno straccio aggiungendo il VCA goccia a goccia. L'immagine sarà più scura rispetto alla pulitura con i normali solventi.
  3. Strizzare la spugna bagnata sulla pietra evitando che il VCA vada nella spugna, strofinare la pietra con uno straccio. Il VCA non penetrerà nella pietra ma galleggerà sull'acqua con l'inchiostro della matita o dell'acquerello litografico. Togliere l'acqua e il VCA con un altro straccio.
  4. Mettere un po' di gomma sulla pietra e distribuirla con una spugna.
  5. La pietra può essere inumidita e inchiostrata ora nel modo consueto.
Usare spugne solo per l'acqua e la gomma, stracci per il VCA. Appendere gli stracci ad asciugare dopo la pulitura. L'acqua evaporerà lasciando il detergente. Gli stracci possono essere usati di nuovo per gli stessi scopi. Il primo intriso di solvente, necessiterà di piccole aggiunte di VCA per pulire, l'altro deve essere sostituito regolarmente con uno pulito. Questi stracci ogni tanto saranno lavati e riutilizzati.
N.B. Dopo la stampa porre un po' di gomma sulla pietra e distribuirla con una spugna. Togliere l'eccesso con una spugna semi asciutta. Lisciare lo strato con il palmo della mano per evitare bolle. Dal momento che il VCA è grasso e non sgrassa la pietra non sono necessari resina o talco.

Senza acqua:
  1. Distribuire la gomma sulla pietra, farla poi asciugare.
  2. Pulire l'immagine con uno straccio perfettamente asciutto, aggiungendo il VCA goccia a goccia.Tenere lo straccio in un posto dove non possa bagnarsi.
  3. Lasciate che il VCA dissolva la matita o il pastello.
  4. Strofinare la pietra fino a quando l'immagine si sia dissolta, talvolta è difficile da vedere.
  5. Prendere un altro straccio e strofinate ancora la pietra, togliendo VCA e disegno, una minima quantità di VCA rimarrà sulla pietra poiché non evapora, ciò non influenza il processo litografico, possibili residui potranno essere tolti nelle prove iniziali.
  6. Strizzare un po' d'acqua pulita sulla pietra e pulire con uno straccio, procedere come descritto sopra (gli stracci rimuovono anche il VCA così non è necessario usare la spugna).
  7. Se si vuole si può inchiostrare la pietra asciutta, il VCA si mischierà all'inchiostro senza andare sul rullo. Controllare che lo strato di gomma sia intatto in modo da tenerlo ben asciutto, dopo aver rullato con l'inchiostro nero, prendere un rullo di gomma, inumidire e rullare la pietra. La mistura di inchiostro e VCA sarà portato via dalla pietra con le prove. I rulli di gomma potranno essere puliti con VCA e successivamente lavati con acqua e sapone,non lasciare il rullo di gomma in immersione nel VCA, a lungo andare si deforma. I rulli di pelle non possono essere pulito in questo modo perché il VCA penetrerebbe a fondo nella pelle.

La stampa calcografica
Il VCA rimuove l'inchiostro, la cera, l'olio e le vernicette acido resistenti. Le resine e le vernici a base di gomma lacca possono essere rimosse con alcool.
Le acquetinte fatte con bitume o colofonia possono essere pulite lasciando immerse le lastre per 5 minuti in una bacinella con il VCA, in seguito lavate con acqua e sapone.
I VCA contenenti emulsionanti si risciacquano semplicemente con acqua (N.B. i detergenti sono fabbricati da olio minerale, il sapone da olio vegetale o grasso animale, si suggerisce quindi l'uso sapone).
Nel laboratorio mettete due bacinelle vicino ad un lavandino, per i lavori piccoli mettere poche gocce di VCA sulla lastra attendere e quindi strofinare, poi lavare con acqua e sapone. Negli studi professionali le lastre sono collocate in un contenitore verticale con apertura frontale e spazzolate con il VCA, questo contenitore ha una griglia (vedi Il laboratorio atossico di Keith Howard http://printshow.it/non/220302a.asp N.d.T.) che permette al limo di scivolare sul fondo, la mistura di VCA può essere così riutilizzata. La lastra viene poi spostata nel secondo contenitore, spruzzata con sapone diluito e sciacquata, questo contenitore può avere uno scolo diretto nel sistema fognario.

Pulire le lastre incise:
  1. Mettere poco VCA nella prima bacinella, riempire la seconda con acqua e sapone, procurarsi un pennello a setole lunghe per entrambe.
  2. Porre la lastra ricoperta di vernice per acquaforte o inchiostro da stampa nella prima bacinella, spazzolare la lastra con il VCA e lasciare che questo dissolva la vernice o l'inchiostro, ci vorrà un minuto o più, in relazione allo spessore dello strato.
  3. Ripetere e lasciare sgocciolare il VCA dalla lastra.
  4. Mettere la lastra in una seconda bacinella e lavarla con acqua e sapone, il sapone emulsionerà il VCA.
  5. In seguito mettere la lastra sotto il rubinetto e lasciarvi scorrere l'acqua.
  6. Strofinare la lastra con uno straccio pulito e asciugarla; questo passaggio è necessario soprattutto per il ferro, l'acciaio o le lastre acciaiate che, se bagnate, si corrodono rapidamente.
  7. La lastra è pronta per la stampa, se si volesse inciderla nuovamente deve di nuovo essere sgrassata a fondo prima di applicarvi la vernice (N.B. in commercio si trovano sgrassatori molto potenti e non volatili, composti da una mistura di saponi ed esteri).

Stampa a rilievo.
Anche le matrici di legno o linoleum inchiostrate con inchiostri oleosi possono essere pulite allo stesso modo. Se temete che il blocco di legno possa deformarsi pulite per prima cosa l'inchiostro in eccesso, quindi strofinate con uno straccio e poco VCA, rimuoverlo poi con una spugna e la schiuma del sapone, infine pulire il blocco di legno con uno straccio asciutto. Durante le prime prove un po' di VCA uscirà dal legno, ma dopo 4 o 5 stampe se ne sarà andato del tutto. Nella prima prova l'inchiostro non aderirà bene al blocco, ma dopo poche prove potrà aderirvi. Per evitare che il VCA penetri nel legno si può spennellare una copertura a base di gomma lacca.


Pennelli
Anche i pennelli usati con i colori ad olio o con gli alchidici possono essere puliti con il VCA:
  1. Riempire un barattolo con il VCA.
  2. Rimuovere l'eccesso di tinta dal pennello.
  3. Muovere bene il pennello sbattendolo contro il fondo del barattolo.
  4. Lasciare che il VCA dissolva la tinta per circa un minuto.
  5. Strizzare via l'eccesso di VCA dal pennello scolandolo sul bordo del barattolo.
  6. Lavare il pennello con acqua e sapone per emulsionare il VCA, poi con acqua tiepida, farlo asciugare. Il pennello sarà più pulito che non con gli altri solventi.

Lastre, ripiani, tavolo caldo, rulli, spatole
Anche le lastre, i piani di lavoro, il tavolo caldo e gli altri strumenti possono essere puliti con il VCA e successivamente con acqua e sapone.
Mettere il VCA sugli strumenti da pulire attendere un minuto o più, togliere il miscuglio di inchiostro e VCA con uno straccio, lavare con sapone, sciacquare e asciugare.
Per risparmiare il VCA il primo passaggio di pulitura si può fare con un olio vegetale, semi di girasole, soia (vedi http://printshow.it/non/300102c.asp N.d.T.) tutti più economici del VCA, l'olio diluirà l'inchiostro e dopo aver strofinato bene con uno straccio, finire la pulitura con poche gocce di VCA e acqua e sapone.
Se pulite il tavolo caldo evitate di usare stracci troppo bagnati, usatene di umidi.
Tenere tutti gli stracci usati per ripulire dal risciacquo con sapone ben lontani dalle lastre litografiche affinché non siano macchiate dal sapone.
E ancora
Il VCA può essere usato per pulire qualunque superficie di metallo o vetro e anche la pietra se compatta e liscia, così come la maggior parte delle plastiche e gomme, nel dubbio testare una parte. Rigonfiamenti nella gomma ci possono essere se viene lasciata immersa nel VCA o se la si pulisce troppo frequentemente.

Da ricordare:
  • Non usare mai il VCA come diluente per inchiostri e colori, non evaporando ha un effetto negativo sull'essiccamento dei colori.
  • Per pulire lastre e blocchi di legno usare sempre prima il VCA poi acqua e sapone mai al contrario, non far entrare sapone nel VCA, lo emulsionerebbe e non potrebbe essere più utilizzato.
  • Non schizzare VCA negli ingranaggi del torchio, non asciuga né evapora e dissolve il grasso.
  • Non usarlo per pulire la propria pelle, anche se non volatile è in ogni caso un solvente e toglierebbe il film idrolipidico che la protegge, pulirsi invece con olio da cucina , uno straccio e sapone neutro. Indossare guanti quando si usa il VCA.
  • Il VCA penetra lentamente in inchiostri, colori e vernici richiedendo un po' più di tempo, se ne usa però pochissimo e dal momento che non evapora si può utilizzare più volte, organizzarsi il lavoro in modo tale da lasciare anche tutta la notte le lastre coperte dal VCA. Ripetete il passaggio con VCA anche due volte se necessario, per esempio per le lastre con segni incisi profondi che trattengono maggiori quantità di inchiostro. Il VCA rimane attivo a lungo, tuttavia dopo l'uso appare sporco e lascia uno strato di limo sul bordo della bacinella, per evitare che il limo si depositi nei segni delle lastre si può mettere una griglia.
  • Il VCA è sicuro per l'ambiente, non evapora e il residuo viene disintegrato dai batteri, nonostante questo se si vuole pulire la vaschetta dal limo trattare il contenuto come un residuo chimico, ciò che resta di inchiostri e vernici è dannoso per l'ambiente. Sciacquare la saponata nel drenaggio, i residui di VCA si degraderanno velocemente.
  • Miscele di VCA e solventi con un elevato punto di ebollizione (i tipi più pesanti di solventi organici volatili) sono disponibili e più economici del VCA solo, ma necessitano di più tempo per evaporare e sono tossici come i tipi più leggeri.
Conclusioni
Per la nostra esperienza con l'uso di VCA lastre da stampa, pennelli, rulli e strumenti sono più puliti che non con gli altri solventi. Il VCA richiede tempi più lunghi, da ¼ a 1/10. Lo si può lasciare sulle pietre litografiche asciutte senza effetti, cosa che non può certo essere fatta con gli altri prodotti, l'immagine grassa disegnata sulla pietra resta ben visibile e richiede solo due o tre prove prima della stampa. Una differente procedura per il suo utilizzo rispetto ai solventi volatili e tempi più lunghi, ma indubbiamente numerosi vantaggi sulla nostra salute così come sull'ambiente, non evaporando non lo si inala senza causare danni al sistema nervoso centrale e altri problemi causati invece dai solventi organici volatili. Il VCA non corrode, non può quindi danneggiare lastre o strumenti.


Produttori e fornitori
Le url, gli indirizzi e i numeri di telefono possono cambiare. Acquistare taniche da 5 o10 litri riduce il prezzo. Sono in corso ricerche per nuovi tipi di VCA per l'industria metallurgica e le imprese di costruzioni, dovrebbero avere le stesse qualità del VCA ed essere più economiche.

Belgio
Produttore: Oleon, http://www.oleon.com/, salta l'introduzione, scegli la lingua, clicca su index seleziona 'products by application', scegli 'ink' e cerca informazioni su "vegetable or animal based fatty esters". Clicca nuovamente per dettagli, nella schermata successiva seleziona 'information request' per ulteriori informazioni. Hanno succursali in molti paesi.

Danimarca
Produttore: Aarhus Oils: http://www.aarhusolie.dk/, clicca su 'Search', ricerca "vegetable cleaning agent" e trovi informazioni sui loro prodotti. Clicca su 'Contact' per ulteriori informazioni sugli agenti vegetali per pulitura o 'fatty acid esters' come vengono chiamati. Hanno succursali in molti paesi.

Germania
Produttore: Haltermann GmbH, http://www.haltermann.com/, chiedere dell'Estisol 242 (si trovano anche Estasol e Estesol). Viene venduto in barili da 200 litri, richiedere una modica quantità (alcuni litri). Hanno succursali in molti paesi. NB: La Haltermann si è fusa con la Dow Chemical nel 2002.

Italia
Fornitore: Graphlito srl, Via Casignolo 30, 20092 Cinisello Balsamo (Mi), tel.02.660.45.435 - 490, fax: 02.660.45.415, http://www.graphlito.it/. Non ci sono informazioni sul VCA, richiedile attraverso la loro posta: info@graphlito.it (prodotto Vegeol CEG approvato dal progetto europeo Subsprint: sostituzione dei solventi organici nell'industria grafica N.d.T.).

Giappone
Hagiwara-shoten a Tokyo vende "Eco-Wash" [E-KO-U-A-tshu-SHI-JU] della Griso-Chemie, vedi Svizzera.

Olanda
Fornitore: tutti i migliori negozi nel settore delle belle arti e la maggior parte dei fornitori per l'industria grafica. Sono disponibili tutti i tipi di VCA , venduti in confezioni da un litro o in taniche da cinque litri. Produttore: Uniqema, Buurtje 1, 2802 BE Gouda, tel. **-31-(0)182-542 911, fax **-31-(0)182-542 250, http://www.uniqema.com/, clicca su 'library', ricerca "vegetable cleaning agent" si trovano articoli con informazioni sul VCA. Clicca su 'Contact us' per ulteriori informazioni.

Regno Unito
Fornitore: Rapid Wash E-404, Pomeroy Pressroom Products Ltd, Crucible Close, Mushet Industrial Park, Coleford, Gloucestershire GL16 8RE, UK. Tel: +44 (0)1594 837 474, Fax +44 (0)1549 837 312. Fornitore: Ecosolve plc, DuPont Howson Printing Systems, DuPont (UK) Ltd, Wedgewood Way, Stevage, Hertfordshire SG1 4QN, UK. Tel: +44 (0)1438 734506. Fax +44 (0)1438 734522.

USA
Fornitore: Flint Ink Corporation, 245 East Marie Avenue, West St Paul, MN 55118, USA. Tel: (612) 455 1261 per informazioni sul VCA, 1800 7792213

Svizzera
Produttore/Fornitore: Griso-Chemie AG, Lettenstrasse 1, CH-6343 Rotkreuz, Switzerland, tel. **-41-(0)41 799 7230, http://www.griso-chemie.com/. Sul sito non ci sono informazioni sul VCA, richiederle attraverso 'Kontakt'. Il loroVCA si chiama Eco-Wash e viene venduto in molti paesi.

Uno degli oli per bambini prodotto dalla Procter & Gamble è un tipo di VCA.


Coautori della ricerca:Sytze Folkertsma, Peter Sincovitz.
Revisionato e aggiornato nel luglio 2002 da Ad Stijnman.
Consulenza chimica di Pieter van Broekhuizen.
Edito da Anthea Boesenberg.


Bibliografia

Versioni di questo testo sono edite anche in:
http://www.printstudio.org.au/, cliccare su "safer procedures" cercare 'VCA'.

Informazioni sulla Sindrome Psico Organic(OPS):
http://home.wxs.nl/~midlu000/engels.html.

Esperienze di incisori nell'uso di VCA:
http://www.kamprint.com/health.htm, e http://perso.club-internet.fr/gravert/galvetch/contfram.htm, cercare per 'VCA'.

Relazioni della Comunità Europea sul VCA:
http://www.nf-2000.org/secure/Air/S214.htm.

Altri articoli:
http://www.uni-hamburg.de/kooperationsstelle-hh/content/arbeitsgebiete/ersatzstoffe/praxis/vofapro/bulletin/.

Articolo sulla pulitura con specifiche varietà di VCA:
http://www.cytoculture.com/cytosolarticle.htm.

Printsafe, a guide to safe, healthy & green printmaking, di Tim Challis, Londra 1990. Un testo sugli aspetti della sicurezza e salute nell'incisione, gli sviluppi dell'incisione atossica dal 1990 in una accurata pubblicazione.

Making art safely. Alternative methods and materials in drawings, painting, printmaking, graphic design, and photography, di Merle Spandorfer, Deborah Curtiss e Jack Snyder, New York : Van Nostrand Reinhold, 1993. Copre l'intera gamma delle tecniche.