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12.01.2004 Nuovi metodi per granire la lastra Cedric Green
 

L'inchiostro isolante
Le ragioni per non usare più una miscela di cera e asfalto, non riguardano solo la salute, il sostituto (inchiostro per stampa a rilievo a base di olio di lino) è così versatile che può riprodurre la vernice acido resistente, la cera molle e l'acquatinta, se si usa il sistema di incisione galvanica inoltre può creare effetti impossibili da realizzare con i metodi tradizionali. Il motivo risiede nel fatto che una superficie di inchiostro posta in acido (anche in una soluzione blanda di percloruro ferrico) salta via, le linee si aprono e dà spesso morsure poco precise, mentre con l'incisione galvanica la pellicola di inchiostro oleoso isola elettricamente la lastra e la morsura procede solo nelle zone non isolate. Il modo in cui l'incisione galvanica procede cioè senza compromettere le linee fini, le trame con bollicine, precipitati, o croste consente una morsura assolutamente pulita senza la necessità di prestare particolari attenzioni fatta salva quella di verificare periodicamente la profondità della morsura.

La vernice dura
Io utilizzo un inchiostro nero non esfoliante (occasionalmente bianco sul rame) diluito con olio di lino crudo e qualche goccia di essiccante al cobalto per velocizzare l'asciugatura, rullato nella lastra precedentemente pulita con un rullo morbido di treothene (poliuretano a 25 shore di valore nominale N.d.T.). L'esatta viscosità dell'inchiostro deve essere giudicata con l'esperienza, ma io ho trovato che la viscosità e lo spessore su una lastra che stampi bene in rilievo è quella giusta per una vernice dura. Quando questa è asciutta può essere incisa con tutti gli strumenti usuali e trattata come fareste con una vernice tradizionale, inoltre é più resistente a graffi accidentali e ci si può disegnare con un pennarello a base di alcool. Può essere eliminata con etanolo (alcool etilico al 95%) seguito da un lavaggio con una crema detergente non abrasiva. Un'alternativa all'uso del cobalto come essiccante è costituita dall'esposizione al sole, tecnica che sembra conferire migliori risultati. Un altro vantaggio è dato dal fatto che potrete lavorare la vostra lastra all'aperto e la luce del sole non scioglierà la vernice, cosa che accade frequentemente con le vernici tradizionali a base di cera.

La cera molle
Una vernice isolante si comporta in qualche modo come una cera molle quando è umida e se disegnate giustapponendo un foglio di carta sulla lastra inchiostrata questa produrrà un risultato simile ad un'incisione a cera molle eccetto per la uniformità dell'inchiostratura, e la natura dell'incisione galvanica consentirà un risultato molto più dettagliato, una maggiore varietà di risposte ai diversi tipi di carta e alla durezza e forma delle matite e così via. Allo stesso modo se la lastra inchiostrata è messa in pressione con una tessitura di una superficie assorbente e, lasciata asciugare, tamponata dove necessario con vernice a base di etanolo e gomma lacca e quindi messa nel bagno galvanico produrrà tessiture in modo analogo. Gli essiccanti a base di cobalto non dovrebbero assolutamente essere usati nel caso della vernice molle, quindi dovrete attendere molto per far essiccare alla luce del sole o sotto una lampada ad ultravioletti, altrimenti rischiereste di immergerla nel bagno galvanico mentre è ancora umida, utilizzando basso voltaggio e amperaggio. La cera molle tradizionale richiede un voltaggio e un amperaggio molto bassi con l'incisione galvanica.

Cedric Green su Printshow