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09.06.2003 L'acquatinta a spruzzo Henrik Bøegh
 

Osservazioni generali
Per preparare la soluzione da spruzzare sulla lastra di rame per l'acquatinta usiamo un prodotto acrilico acido-resistente diluito 1:1 con acqua demineralizzata (vedi Acrylic Etching Resists N.d.T.).
Quando si ha a che fare con prodotti acrilici è di basilare importanza osservare le corrette proporzioni e miscelare molto bene la soluzione.

Per spruzzare l'acquatinta è necessario disporre di un aerografo e un compressore. Anche se il prodotto da spruzzare non è nocivo, è meglio attrezzarsi con una mascherina adatta e una cappa aspirante posta nello spazio attrezzato per l'acquatinta, evitando di respirare le finissime particelle di acrilico.

Si applica quindi l'acquatinta con l'aerografo, il sistema permette un'ampia gamma di possibilità nel creare differenti toni nella lastra. La struttura puntinata deve essere applicata alla superficie di rame in modo uniforme come nell'acquatinta tradizionale. L'aerografo, funzionando ad aria compressa si usa come una penna a spruzzo, il sistema permette di lavorare in molti modi per esempio disegnando linee o delimitando aree con diverse densità, schizzi, livelli con spessori variabili ecc.

Applicare l'acquatinta
Far scorrere l'acqua nella penna dell'aerografo per pulire bene eventuali residui di sporco prima di avvitarla sul contenitore contenente l'acquatinta. L'aerografo va sempre tenuto ben pulito per evitare che si intasi, sciacquarlo quindi ogni volta dopo averlo usato. Se dovesse intasarsi preparare una soluzione media con acqua e soda e farla passare nell'ugello. Quando il blocco si è tolto spruzzare acqua fino a che l'ugello non risulta perfettamente pulito.

Mettere la lastra di rame quasi in verticale poggiandola contro un foglio di carta, riempire il contenitore dell'aerografo con la soluzione per l'acquatinta, la densità delle gocce di acquatinta è determinata dalla quantità di aria entrata nella soluzione acrilica. Alcuni aggiustamenti si possono fare in parte allentando e stringendo la valvola della penna spray in parte cambiando la distanza tra la lastra e la penna.

Può essere complicato vedere chiaramente la grana spruzzata sulla lastra di rame, per questo motivo è utile il foglio di carta bianca che evidenzierà qualità e densità dei puntini spruzzati.

Per ottenere una qualità finissima nel puntinato si deve far entrare la maggiore quantità possibile di aria in proporzione alla soluzione acrilica regolando la penna dell'aerografo. Come in tutte le cose l'esperienza e la pratica permettono di fare meglio, le prove sulla carta saranno di grande aiuto per questa regolazione. Consiglio all'inizio di seguire tutte le istruzioni riguardanti l'uso dell'aerografo. Se si desidera un acquatinta a grana grossa, regolate l'aerografo in modo da far entrare meno aria e tenete una distanza maggiore dalla lastra.

Acquatinta uniforme
Lo scopo è quello di spruzzare un fine, uniforme strato sulla lastra, evitando di coprirla interamente. Tenere l'aerografo alla distanza di circa 80 cm e spruzzare l'acquatinta in modo regolare facendo bene attenzione ai bordi per evitare irregolarità. Fare linee parallele da sinistra a destra e viceversa per coprire interamente la superficie in modo omogeneo. Provate a farlo prima su un cartone bianco per vedere se riuscite a realizzare una campitura regolare, una volta sicuri del buon risultato passate a spruzzare la lastra di rame tenendo però poggiata sul retro della carta bianca in modo da controllare cosa state facendo. Se avete sbagliato nello spruzzare l'acquatinta sciacquate immediatamente sotto acqua calda, asciugate la lastra e riprovate.

Una volta applicata l'acquatinta fatela asciugare per almeno 20 minuti quindi passate ad acidare secondo le vostre esigenze. Si può togliere la lastra dal bagno di percloruro ferrico, sciacquarla e verificare il buon andamento della morsura, escludendo le zone che non vogliamo più incidere ricordandosi di rimuovere l'ossidazione poiché la vernice coprente potrebbe non aderire perfettamente (vedi la dis-ossidazione a pag. 40 del libro).

Per creare delle zone perfettamente delimitate potete utilizzare mascherature fatte con carta o cartone. Questi contorni possono essere inoltre usati come base nell'uso di altre tecniche - per esempio per trasferire un frammento di un'immagine fotografica con una pellicola fotopolimerica (per l'uso della pellicola fotopolimerica www.printshow.it/non/190503a.asp N.d.T.).

L'acquatinta modulare
Per fare un'acquatinta modulare, cioè con variazioni di tono, si procede nello stesso modo che per quella uniforme. Il risultato non sarà naturalmente lo stesso, non vogliamo una stesura regolare bensì aree di diversa intensità come nella pittura ad aerografo.

L'acquatinta modulare è efficace per creare effetti spaziali in composizioni astratte o per enfatizzare il volume di oggetti tridimensionali e per altri scopi che richiedono toni modulati. Confrontata al sistema classico di fare un'acquatinta che permette gradazioni molto nette nelle coperture, questo sistema permette invece di realizzare facilmente gradazioni da un tono all'altro.

Ovviamente le aree più coperte produrranno bianchi nella stampa e viceversa. Non è quindi necessario fare una serie di passaggi di acidatura-copertura con tempi diversi per raggiungere la gradazione. Naturalmente è possibile fare una stesura uniforme e successivamente procedere con le coperture, ma questo dipende dal vostro modo preferito di lavorare, ricordandosi sempre di togliere l'ossidazione prima di fare una nuova copertura.

Ciascuna area della lastra non ricoperta dall'acquatinta sarà incisa come una morsura aperta, se volete evitare questo effetto spruzzate un leggero strato di acquatinta sull'intera lastra prima di procedere alla morsura.

Altre possibilità
L'acquatinta spruzzata sulla lastra di rame offre altre possibilità nel modo di lavorare come per esempio realizzare campiture per un lavoro con caratteristiche pittoriche e tonali simili all'acquerello. Il risultato può essere ottenuto in diverse maniere:
  • Spennellare e diluire l'acquatinta appena spruzzata e inumidire con acqua demineralizzata alcune zone della lastra o tutta la superficie. Porre la lastra ad asciugare e quindi acidarla. Il risulato sarà sorprendente.
  • Spruzzare una finissima texture di acquatinta sulla lastra. Quando è asciutta porre la lastra in una vaschetta per uso fotografico spennellando alcune zone con il mordente Edimburgo (una soluzione satura di per cloruro ferrico+ acido citrico in polvere+acqua N.d.T.) mischiandolo con colla da parati per evitare che si espanda. Più a lungo il mordente rimane sulla lastra più scuri saranno i toni, per evitare bordi netti basterà spennellarci con l'acqua. La profondità della morsura si controlla ogni tanto, si sciacqua con acqua e si spennella di nuovo con il mordente.
  • Tamponare o dipingere sulla superficie della acquatinta con un pennello o con un bastoncino di cotone immerso in una leggera soluzione di acqua e ammoniaca (la soluzione di ammoniaca scioglie la vernice acrilica dell'acquatinta).
Se non si toglie l'ossidazione dopo ciascuna morsura e prima di una nuova applicazione per coperture successive, l'ossido di ferro formatosi sulla superficie farà in modo che le coperture tendano a non aderire bene oppure a screpolarsi.durante le successive fasi di morsura.

Coperture
Rimuovere l'ossido, passare una copertura sottile di vernice acrilica e far asciugare la lastra nell'apposito spazio per almeno 5 minuti (vedere alla pagina 80 del libro).

Rimozione dell'acquatinta
Come per tutte le vernici acriliche, l'acquatinta viene tolta immergendo la lastra in una soluzione di cristalli di soda e acqua. Se si vuole fare in fretta si deve mettere la lastra in una soluzione di acqua e soda caustica.


Non Toxic Intaglio Step By Step (Acrylic Resist Etching System, Photopolymer Film, Etching), di Henrik Bøegh - 110 pagine - 105 illustrazioni.

Per informazioni sul libro di Henrik Bøegh, sulla sua attività nei seminari di stampa e incisione internazionali e per acquistare materiali: The printmakers' experimentarium di Copenhagen.

 
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