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30.01.2002 Gli strumenti nella xilografia giapponese David Bull
 

Le domande riguardo all'acquisto degli strumenti per l'intaglio del legno sono spesso le stesse: quali e quanti strumenti, se i coltellini giapponesi sono migliori di altri, se è opportuno spendere per un kento-nomi.
Acquistate qualsiasi strumento al centro fai-da-te più vicino e iniziate ad intagliare, una volta iniziato il lavoro ci si rende conto di quale strumento abbiamo bisogno. Le mie prime stampe le ho fatte utilizzando un coltello scadente, ma suppongo che se anche avessi usato uno strumento migliore il risultato non sarebbe stato sensibilmente diverso.
Sono facilmente reperibili in commercio vari tipi di coltelli, taglierini, ceselli e sgorbie per incidere il legno, io vi indicherò quelli per la xilografia tradizionale giapponese.
Prima di descrivere ciascun attrezzo voglio illustrarvi in che modo sono prodotte in Giappone le lame, da quelle dei comuni coltelli da cucina a quelle delle spade esotiche. Esistono due tipi di acciaio, quello con una percentuale relativamente alta di carbonio aggiunto al ferro (la lama sarà molto dura e, se ben affilata, in grado di diventare molto tagliente, ma sarà anche molto fragile e si romperà facilmente) e il tipo di acciaio con una bassa percentuale di carbonio (la lama difficilmente si romperà o scheggerà, ma non si potrà utilizzare per linee fini e precise).
Il fabbro giapponese utilizza entrambi: quello con alta percentuale di carbonio per la parte di lama esterna, l'altro come supporto interno. Lingotti di acciaio, della giusta misura e forma, sono lavorati insieme e i due strati fusi in una singola lama, nello strumento finito la linea divisoria tra loro è ben visibile, l'area più brillante evidenzia l'acciaio con maggiore carbonio.
Quando si sfoglia un catalogo di attrezzi meravigliandoci della differenza sui prezzi tra strumenti all'apparenza simili, si deve pensare alla differenza di laminazione. Una lama prodotta con un acciaio di alta qualità, laminato alla giusta pressione e temperatura, costerà più di un'altra fatta in modo più sbrigativo. Per un principiante la differenza è meno apprezzabile, ma una volta acquisita una certa esperienza, lo strumento più costoso incrementerà l'efficienza e renderà più gradevole il suo uso.

Hangi-to
Questo è il coltello base, lo strumento centrale di ogni set di intaglio per legno. Unico a non avere forma simmetrica, esiste sia per destrimani sia per mancini. Disponibile comunemente nelle misure da 1,5mm. a 9mm. in larghezza.
Il manico è fatto con un legno duro, comunemente ciliegio o ebano. Le lame sono inserite in una piccola fessura intagliata nel manico trattenute dentro da un cerchio di ottone. Questo anello può essere facilmente rimosso, permettendo ti togliere la lama dopo che l'uso ripetuto ne avrà danneggiato il filo.
Un esperto xilografo ha una buona collezione di questi strumenti, alcuni per intagliare in modo più grossolano, altri per lavori più fini e con angolature diverse per adattarsi ad ogni tipo di lavoro.

Ai-suki
Il termine letteralmente significa tra i due diviene trasparente e ciò può alludere a come sono usati questi ceselli. Possiedono una lama piatta lievemente arrotondata sulla punta, usate con movimento di spinta per togliere bene il legno tra le linee intagliate con l'hangi-to. Le misure più comuni vanno da 1mm. a 6mm.
Il manico è solitamente di legno duro, talvolta bambù, fatto in modo da poter far ruotare la lama verso l'esterno. L'intera gamma degli ai-suki è usata regolarmente, a differenza dell'hangi-to, dove le misure estreme sono usate raramente. Durante il lavoro l'intagliatore cerca costantemente il cesello appropriato, su aree superiori a 6 mm. il cesello è usato con il martello, ma per tutto ciò che è al di sotto di questa dimensione si usa l'ai-suki.
Oltre all'ai-suki reperibile nei negozi, non disponibile al di sotto di 1mm., gli intagliatori ne hanno una serie di più piccoli fabbricati da loro stessi. Comunemente si utilizza l'ago di una vecchia macchina da cucire, reso poi affilatissimo inserito in un manico di legno, il più a sinistra nel gruppo di cinque è uno di questi. Il metallo con cui sono fatti questi aghi è molto resistente, la punta si inserisce finemente per eliminare tutte quelle piccole schegge non volute, tra le linee incise.

Maru-nomi
La parola significa cesello rotondo, a differenza di altri strumenti, è usato con un martello.
La lama ha una sagoma ad U, la gamma delle misure varia da 4,5mm. a 15mm. ed è suddivisa in due tipi principali: superficiale e profondo. È usata per rimuovere rapidamente ampie parti di legno dal blocco-matrice.

Soai-nomi
Una specie di sottogruppo degli hira-nomi, ceselli piatti, il soai-nomi ha gli angoli leggermente arrotondati. Si usano con un martello per togliere parti di legno non desiderate. La gamma delle misure varia da 9mm. a 30mm., il 21mm. di larghezza è forse il più usato.

Kento-nomi
Questo è probabilmente l'ultimo cesello di cui si ha bisogno, in genere è abbastanza costoso, si usa per segnare i punti di riferimento sulle matrici di legno. La lama dritta, perfettamente affilata va tenuta sempre in ottime condizioni, in modo tale che i punti di riferimento siano più accurati possibile, si trova nell'unica misura di 15mm.

Ecco così completa la selezione di strumenti per l'intaglio tradizionale. Gli intagliatori che lavorano usando le antiche tecniche tradizionali, si avvalgono soltanto di questi strumenti, ma sarebbe incompleto non menzionarne altri due tipi comunemente usati.

Koma-suki
Questi fanno parte della famiglia dei ceselli da spinta, tenuti nel palmo come gli ai-suki, ma con una lama ad U invece che piatta. Hanno la stessa gamma di misure degli ai-suki da 1mm. a 6mm. Intagliano una specie di piccolo canale sulla superficie del blocco.

San-kaku ton
La parola significa coltello triangolare, corrispondente alla sgorbia a V occidentale. Le misure variano da 1mm. a 6mm.

Questa è la lista completa dei miei attrezzi:
  • Hangito 3mm., 4,5mm., 6mm. (in una gamma di varie affilature come illustrato sopra)
  • Marunomi 6mm. (profondo), 15mm. (superficiale)
  • Soainomi 24mm.
  • Aisuki 1mm., 1,5mm., 3mm., 6mm. (più una coppia di punte molto acuminate fatte da aghi di vecchie macchine da cucire, come descritto sopra).
  • Kento nomi.

    Questi strumenti sono elencati nello stesso ordine in cui vengono da me usati.
    Prima sono incisi i punti di riferimento con l'hangi-to.
    Quindi si passa a usare il marunomi che correrà nelle zone aperte senza intaccare le linee guida.
    Successivamente, il soainomi toglierà via le parti non desiderate di legno.
    Infine, l'aisuki toglierà via l'eccesso lasciato dal marunomi e le linee di riferimento.
    Tutto il mio lavoro è realizzato con questo relativamente ristretto gruppo di attrezzi.
    Il marunomi e il soainomi sono usati con il martello, l'aisuki è spinto, il to si muove verso di te.

    David Bull, editore generale dell'Enciclopedia in rete del Baren, è un anglo canadese stabilitosi in Giappone nel 1986.
    Nel 1997 nasce il sito Barenforum (www.barenforum.org) che attualmente contiene una quantità enorme di materiale inerente alla xilografia tradizionale giapponese.
    Nella sezione Library woodblock.com/encyclopedia/topics/011/011_frame.html un'interessante selezione di testi che trattano la xilografia. In www.asahi-net.or.jp/~xs3d-bull/main_page.html, sito relativo alla sua attività di xilografo, lo si può anche vedere mentre lavora nel suo studio di Tokyo woodblock.com/webcam/main_webcam.html.

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