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21.01.2003 La stampa calcografica sul lattex. Claudia Raffa e Ilaria Spinelli  
 

L'unione inusuale di materiali e procedimenti tecnici ha significato per noi soprattutto ricercare una nuova dimensione, che permettesse il mutare delle forme ed il loro rapporto con lo spazio. L'immagine stampata si modifica secondo le diverse dilatazioni del lattex, la luce che filtra nelle parti chiare evidenzia le scure creando una metamorfosi, la forma iniziale si modifica trasformandosi in molte altre mai perfettamente definite in partenza, ma frutto dell'agire del momento. Un materiale morbido e mutevole che si unisce ad un altro rigido come quello della lastra, cogliendone le potenzialità di trasformazione e di relazione. La scelta fatta sostituendo alla carta una superficie morbida ed elastica come il lattex, che ci permettesse di ottenere qualunque forma e qualunque dimensione, ha tentato di indagare nuove soluzioni. La collocazione in un ambiente aperto, piuttosto che all'interno di uno spazio chiuso, come la parete di una galleria, offre ulteriori possibilità al lattex di interazione con l'ambiente circostante, assumendo la forma della superficie su cui si posa, o trovandone, al contrario, una propria. La volontà è quella di interagire, cercando dimensioni che permettano di stabilire nuove reazioni.
    Elenco materiali
  • Lattex liquido in confezione da 10 litri in vendita presso i rivenditori di materiali per scenografia, per l'uso attenersi alle norme di sicurezza indicate sulla confezione. Vedi www.flockcart.it/scheda.asp?ID=50
  • Talco
  • Gesso in polvere
  • Struttura in legno, cartone o altro materiale rigido
  • Spatole
  • Guanti di gomma e grembiule
    Preparazione
  • Realizzare una base in gesso uniforme con bordi, a questo scopo creare uno stampo appropriato. (Immagine 1)
  • Colare il lattex in maniera omogenea servendosi di spatole in modo da creare uno strato abbastanza sottile.
  • Far asciugare almeno 24 ore.
  • Struttura in legno, cartone o altro materiale rigido
  • Staccare il lattex dalla base quindi trattarlo con il talco.
  • Il foglio così ottenuto dovrà essere abbastanza uniforme nello spessore, eventuali parti più alte, se sui bordi vanno eliminate con un trincetto, se all'interno bisogna evitare che superino di molto il resto del foglio, in tal caso preparare una nuova colata di lattex. (Immagine 2)
  • Poggiare il foglio sulla matrice già pronta per la stampa sul piano del torchio. (Immagine 3)
  • Verificare che non ci siano increspature, pieghe ecc., controllare nuovamente l'unifomità dello spessore del foglio di lattex, soprattutto nel bordo più vicino al cilindro del torchio. (Immagine 4)
  • Iniziare la stampa preoccupandosi di tendere i bordi esterni del foglio in modo da evitare pieghe. (Immagine 5)
  • La stampa. (Immagine 6)

Claudia Raffa e Ilaria Spinelli sono laureate all'Accademia di Belle Arti di Brera.
Più sensibili al lavoro di sperimentazione sui materiali in fase di stampa, hanno realizzato il lavoro sotto la guida e supervisione del Prof. Riccardo Galleni. Il lavoro è stato presentato per la prima volta in occasione della mostra "Labirinto" al Parco Nord di Milano all'interno dello spazio situato nella Cascina Centro Parco.

 
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