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21.11.2005 Wood Engraving Today opere dalla Society of Wood Engravers Furio De Denaro
 

Con il termine Wood Engraving - in italiano xilografia su legno di testa, o più precisamente incisione su legno - si individua la tecnica che impiega lo strumento primordiale dell'incisione calcografica, il bulino, per incidere la sezione radiale del legno, ovvero una tavola ricavata da un taglio trasversale rispetto all'asse di crescita della pianta.
Questo procedimento, sebbene già impiegato dal '500 nella realizzazione di capilettera xilografici e marchi editoriali, è entrato storicamente nel dominio specifico delle pratiche artistiche solo a partire dal 1775, anno in cui Thomas Bewick (incisore-naturalista Cherryburn-Newcastle 1753+1828) aveva presentato ad un esposizione una propria stampa ricavata dall'incisione bulinistica condotta su una sezione trasversale di bosso.
La fortuna artistica e commerciale di questo progresso tecnico fu immediata.
L'incisione su legno permette una qualità grafica talmente raffinata da competere con la resa dei dettagli delle impressioni calcografiche. Questa tecnica, condividendo con la tipografia il medesimo sistema d'inchiostrazione che consente l'inserimento delle immagini nel testo tipografico e quindi la loro stampa simultanea, risultava particolarmente adatta all'illustrazione editoriale mentre il suo impiego come mezzo espressivo originale nella produzione artistica sarebbe avvenuto solo in epoca più tarda quando, tra la fine del l'ottocento e l'inizio del novecento si assistette ad un ritorno d'interesse per la più antica delle tecniche grafiche.
Artefici della xilografia moderna erano stati artisti come Paul Gauguin, che tra gli elementi propri di un intaglio primitivo valorizzava nella stampa la qualità pittorica dell'impronta naturale delle venature del legno, quale relazione stretta tra la natura incontaminata che aveva inseguito e la sua opera; Edward Munch, Ernst Ludwig Kirckner, Kathe Kollowitz, Emil Nolde si servirono metaforicamente della durezza del segno xilografico, memoria delle difficoltà operative e della fatica necessaria al lavoro d'intaglio, ponendo così l'accento sull'interpretazione e sulla resa espressiva dei soggetti e dei temi da loro trattati; Wassilij Kandinskij individuava nella natura arcaica del legno, nell'impegno e nella manualità operativa necessaria ad intagliarlo, gli elementi essenziali di un esperienza creativa primordiale da compiere nel campo della matrice xilografica.
Ma se dal punto di vista operativo la matrice corrisponde al luogo fisico ove l'incisore ha messo mano, come un'opera di Jackson Pollock è il luogo ove l'artista ha compiuto l'azione creativa, camminandoci sopra, nella xilografia quest'azione è stata compiuta in proiezione del prodotto indiretto dell'impressione inchiostrata e che specularmente si ricaverà nella stampa.
L'evidente carica espressiva delle parti inchiostrate realizzate xilograficamente potrebbe suggerire una corrispondenza parallela, posta sia in termini dinamici che di resa grafica, tra l'azione diretta dello xilografo operata sulla matrice e l'area inchiostrata.
Bisogna porre attenzione ad un possibile conflitto di termini tra teoria estetica, semiologia, operazione artistica e la lettura dell'opera, elementi particolarmente significativi relativamente ad una tecnica per natura obbligata da un evidente impegno operativo.
La nostra esperienza è abituata ad attribuire all'area inchiostrata il naturale valore dinamico dell'azione artistica ma tale inerzia visiva risulterebbe in questa circostanza totalmente errata e non sarà possibile immaginare lo xilografo che opera direttamente sulle parti inchiostrate come Jackson Pollock camminava sulle sue opere.
Nelle tecniche xilografiche il segno inchiostrato corrisponde all'area della matrice ove invece l'intagliatore non ha proprio messo mano; al contrario l'azione dell'intagliatore ha interessato (asportando la parte lignea superficiale) tutte le parti che non dovranno essere inchiostrate. Così, mentre l'inerzia della nostra abitudine visiva e percettiva associa come prodotto naturale l'area inchiostrata al valore del segno diretto e all'azione grafica, si allontana irreversibilmente la lettura della corrispondenza semiologica tra la valenza grafica e l'azione artistica.

Tranquillo Marangoni è stato probabilmente il maggior xilografo italiano del novecento, apprezzato in tutto il mondo per l'originalità espressiva della propria produzione artistica, realizzata con questo mezzo tecnico e con la piena consapevolezza dialettica delle teorie tecniche ed estetiche delle discipline artistiche e che si ritrova al contempo indissolubilmente subordinata alla conoscenza ed al rispetto della natura stessa del legno.
Nel 1955, proprio 50 anni, fa Tranquillo Marangoni veniva eletto membro onorario della Society of Wood Engravers.

La Society of Wood Engravers è stata costituita nel 1920 da un gruppo di artisti, tra cui Philip Hagreen, Robert Gibbings, Lucien Pissarro, Gwen Raverat ed Eric Gill, motivati intorno al comune proposito di valorizzare e promuovere la conoscenza dell'incisione xilografica come mezzo di espressione artistica.
Da allora la Society of Wood Engravers è tra le associazioni accademiche artistiche inglesi che, capace di sopravvivere nel tempo autofinanziandosi, continua a crescere con piena vitalità promuovendo l'incisione xilografica attraverso attività espositive, accompagnate da corsi di studio, esercitazioni didattiche, ed una rilevante attività editoriale, sia periodica che monografica, comprendente sia testi di genere tecnico di carattere divulgativo che repertori di aggiornamento storico e scientifico.
Tra gli impegni assunti dalla Society of Wood Engravers si è sempre posta particolare attenzione all'organizzazione di un Annual Exhibition nella quale, storicamente sono state presentate xilografie di artisti della caratura di David Jones, John e Paul Nash, Paul Gauguin e Claire Leighton.

Attualmente quest'evento si articola intorno all'Annual Exhibition: selezione di 120 xilografie - scelte da una giuria, nominata tra i membri della Society of Wood Engravers, tra quelle appositamente sottoposte dagli artisti dediti a questo genere espressivo - che va a costituire un esposizione itinerante la quale, nel corso di un anno solare, raggiunge diverse sedi di tutta la Gran Bretagna.
L'Annual Exhibition, comprendendo opere provenienti dai diversi continenti può essere osservata come un termometro sullo stato attuale del Wood Engraving, non solo britannico, e risulta essere a tutti gli effetti una testimonianza documentaria dell'attività xilografica internazionale.
Ma mentre una nuova mostra ha appena inaugurato in Gran Bretagna la stagione in corso, la presente selezione, ricavata dalla 67th Annual Exhibition, conclude in questa sede il proprio circuito espositivo con il quale la Society of Wood Engravers presenta per la prima volta in Italia la propria attività. Questo risulta essere un appuntamento particolarmente gradito per Monfalcone e per tutto il pubblico sensibile alla produzione grafica ed alla xilografia in particolare, evento che si completa con un ulteriore sezione espositiva dedicata a tre xilografi che abbiamo l'onore di avere ospiti:
Hilary Paynter, presidente in carica del sodalizio, Geraldine Waddington, attuale segretaria e Simon Brett, in passato già presidente nonché fecondo autore di manuali e repertori sulla xilografia già storicizzati.



La Society of Wood Engravers            Hilary Paynter, Presidente della S.W.E.

La Society of Wood Engravers, originariamente fondata nel 1920, deve il recente successo e i riscontri per le attività espositive ed editoriali a tempi più recenti, successivi al revival dei primi anni '80.

La Society era stata quasi morente per un decennio, avendo subito un progressivo declino dovuto alla insufficente visibilità che la xilografia su legno di testa riusciva ad ottenere in quei tempi quando, altri procedimenti di stampa (che si servono dell'inchiostratura alta), tecnicamente meno complessi ma rivolti ad elaborazioni di grande formato con diversi colori, dominavano l'interesse per le esposizioni annuali rispetto alle poche incisioni xilografiche incluse, solitamente di piccolo formato, stampate in nero e tecnicamente pregiate.

Alla ripresa delle attività della Society, con enorme sorpresa ed altrettanta gioia, scoprimmo un esteso numero di incisori ancora quietemente attivi lontano da noi. Alcuni di essi avevano già esposto negli anni 1930 - 1940 e si sentirono lusingati per il rinnovato interesse e l'imprevista occasione di poter ricoprire nuovamente un ruolo attivo nelle esposizioni.
Nell'esposizione corrente presentiamo nuove realizzazioni di uno xilografo di 86 anni vicino ad uno studente di 17 mentre la gran parte dei partecipanti, naturalmente, ha un età compresa tra questi estremi...

Al tempo della rinascita della S.W.E. nel 1980, eravamo pienamente consapevoli che non avremmo dovuto fallire mentre al tempo stesso volevamo disperatamente perdere l'immagine sentimentale con cui la xilografia era associata. Noi eravamo interessati ad attrarre i migliori xilografi ed avevamo bisogno di mantenere la loro collaborazione.
Eravamo d'accordo su due fondamentali principi: la nomina a membro sarebbe stata selezionata attraverso una valutazione relativa al merito, e tutte le esposizioni annuali sarebbero state selezionate da una giuria. I membri non avrebbero avuto alcun diritto automatico di ammissione ma avrebbero avuto il permesso di proporre un opera addizionale alla giuria. Una votazione all'unanimità decise di restringere le future elezioni ai soli incisori (sebbene noi avremmo visto favorevolmente anche gli ultimi pochi intagliatori wood e lino-cutters ancora attivi dagli anni '60). Ora le gallerie sono felici di prenotare, con anticipo di diversi anni, le date delle nostre esposizioni, consapevoli della costante garanzia dell'alta qualità ed integrità delle opere.

Dall'inizio del revival, ci fu un crescendo d'interesse per le stampe che andavamo esponendo e in seguito alla prima esposizione furono prenotate altre sedi iniziando così la tradizione di un esposizione itinerante. Ogni esposizione annuale ora viaggia verso 6-8 sedi. Normalmente apriamo l'esposizione itinerante presso la galleria di una grande città ove teniamo il nostro annuale General Meeting prima dell'apertura formale, in modo da attrarre un buon numero di membri. Successivamente l'esposizione si prosegue verso altre città nel Regno Unito sia verso sedi più remote. L'altr'anno il nostro evento ha raggiunto le isole Shetland per la seconda volta.

L'interesse per l'incisione xilografica ha continuato a crescere. Il pubblico sembra apprezzare gli aspetti delle manualità artistiche e delle attività tradizionali parallelamente alla crescita d'interesse per l'alimentazione naturale e al rifiuta la cultura dell'usa e getta. Il pubblico sembra attratto dalle abilità necessarie alla pratica di queste discipline e noi cerchiamo di proporre dimostrazioni e laboratori nelle gallerie in occasione delle nostre esposizioni.

Possediamo un consistente disponibilità di fondi e di strumenti per l'insegnamento dell'incisione xilografica grazie al lascito Rawilson ma per tutto il resto siamo assolutamente un organizzazione in grado di autofinanziarsi. Le spese di allestimonto, trasporto ed esposizione vengono pagate dalle quote per la sottomissione delle opere e dalle commissioni di vendita (che sono condivise con la galleria che ci ospita). La 67th Annual Exhibition ha venduto 200 stampe già nel giorno dell'inaugurazione costituendo così un favorevole avvio per la stagione in corso.
Siamo estremamente fortunati di avere un comitato eccellente e un gruppo di volontari dedicati a condividere l'impegno per tutti i lavori che occasionalmente necessitano. Oltre alle esposizioni, la S.W.E. produce pubblicazioni speciali, occasionali ed un periodico bimestrale.

Contiamo approssimativamente 80 Membri professionisti ed il nostro periodico raggiunge 5000 sottoscrittori. Questi provengono da tutto il mondo per cui lo sviluppo di questa partecipazione è un gradito ed incoraggiante augurio per il futuro della nostra attività.


Wood Engraving Today: opere dalla Society of Wood Engravers
Galleria Comunale d'Arte Contemporanea di Monfalcone

Orari:
da martedì a venerdì: ore 16.00 - 19.00
sabato e giorni festivi: ore 10.00 - 13.00, 16.00 - 19.00
giorno di chiusura: lunedì.
Ingresso libero

Ufficio Stampa: Roberta Sodomaco - Clara Giangaspero
Tel. 0481 494 369 / Fax 494 352
galleria@comune.monfalcone.go.it