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14.02.2008 Laboratorio di carta. Luigi Bartolini e Fabrizio Mugnaini Redazione
 

La Biblioteca Comunale di Cupramontana, cittadina d'origine di Luigi Bartolini (1892-1963), il 22 settembre scorso, è stata la sede per la presentazione del libro Laboratorio di carta. Bibliografia degli scritti apparsi in volume di Luigi Bartolini, a cura di Fabrizio Mugnaini, edito dal Comune di Cupramontana.

Mugnaini, studioso e collezionista, è stato anche l'ideatore e l'editore con la moglie Daniela, del progetto editoriale Luna e Gufo, edizioni numerate e a tiratura limitata di poesia e grafica inedite, progetto nato nel 1992.
Persona riservata e colta, Mugnaini è riuscito con una ricerca tenace e meticolosa durata vari anni nell' impresa di realizzare Laboratorio di carta. La grande passione e lo studio hanno permesso di rintracciare tutte le edizioni delle opere di Luigi Bartolini e le traduzioni del suo romanzo Ladri di biciclette realizzate in vari Paesi del mondo.
Il libro, oltre a rappresentare un omaggio allo scrittore di cui Mugnaini è grande esperto e conoscitore, vuole anche risarcire con amorevolezza la memoria di questa vicenda, riportandola al suo originario creatore, e nello stesso tempo far conoscere la diffusione che essa ebbe per un lungo arco di tempo.

Pratico come un manuale, ricco di dettagli inediti e preziosi, arricchito con rare immagini delle copertine delle differenti edizioni, il libro si presta ad essere sfogliato come un carnet di viaggio, attraverso l'indagine di testi apparsi in giornali e riviste. Esso raccoglie inoltre preziose informazioni tecniche inerenti le vicende tipografiche delle edizioni e le varianti di formato. Rintracciare il percorso di queste avventure bartoliniane porta il sentore di un tempo passato, cogliendone nello stesso tempo l'importanza storica.
Il volume ricolloca lo scrittore Luigi Bartolini, alquanto dimenticato dall'editoria contemporanea, nella sua giusta posizione, accanto ai grandi protagonisti di un momento della storia italiana ricco d'espressività e accorata denuncia sociale e morale.

L'edizione, realizzata dal Comune di Cupramontana, si avvale del supporto della Fondazione Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana che ne ha garantito la stampa.
Di seguito pubblichiamo uno scritto di Fabrizio Mugnaini che racconta come è iniziata la passione verso Bartolini:

Carissima Chiara, ho ricevuto la tua mail, cerco di risponderti come posso. Da perfetto bastian contrario non riesco a rispondere alle domande, mi sento costretto.
Dopo gli studi scientifici e l'iscrizione alla facoltà di Fisica, a cui non ho mai partecipato, inizio ad interessarmi di arte. I primi anni di liceo un professore, certo Tonino Potzulu, mi aveva affascinato. Inizio ad occuparmi di fotografia e pittura. Parto per il servizio militare. Dopo due orrendi mesi in quel di Ancona, per un puro segno del destino, sono assegnato al Chimico militare di Firenze. Incontro un commilitone che come me si interessava a letteratura e pittura.
Insieme decidiamo di importunare Primo Conti. Il nostro obbiettivo era recuperare notizie su Remo Chiti artista futurista di Poggibonsi. Il primo incontro ci sconvolge, Conti ci accompagna con tanto di autista in livrea (Palitha) e macchina blu allo studio. Prima di entrare ci mostra una bara bianca in marmo, gigioneggia si toglie le scarpe e ci apostrofa" l'ho fatta costruire a mia misura, voglio stare comodo" si distende all'interno. Lo studio è pieno di vetrate che si affacciano su un prato fitto di olivi. Con la sua parlantina ci affascina, dopo un po' si ricorda del motivo della nostra visita e ci fa salire nell'allora costituenda fondazione (Centro di documentazione e ricerche delle avanguardie storiche), ci mostra "Dinamo", mensile romano del 1919, inizialmente affidato a Emilio Settimelli, Mario Carli e Remo Chiti, ma poi diretto unicamente da Filippo Tommaso Marinetti. Sembriamo delle formiche sul miele. Gli incontri proseguiranno per tutto il periodo di leva.
Imparo l'arte del conservare, ogni piccolo frammento di carta non si getta si conserva, potrà tornare utile. Dopo le lunghe serate passate con Primo Conti ci fermavamo spesso a sbirciare tra i libri fuori catalogo delle bancarelle. Proprio su una bancarella trovai "Racconti scabrosi", la lettura fu immediata e fulminante. Iniziai ad interessarmi a Bartolini. L'autore mi apparve subito interessante, grande incisore e splendido scrittore per quel poco che ero riuscito a leggere. Iniziai la ricerca dei volumi. La piazza fiorentina fu parca di offerte, esaurii subito i due libri della libreria antiquaria Giorni. Nelle altre librerie niente. Cercai di allargare i contatti entrai in contatto con Roberto Roversi, titolare della libreria Palmaverde di Bologna ed editore di un libro di Bartolini "Contropelo alla vostra barba". La frequentazione epistolare di Roversi mi aprì gli occhi, scrissi, telefonai a mezzo mondo pur di recuperare volumi e di avere notizie. Un viaggio a Roma, ospite di un amico che suonava all'Accademia di Santa Cecilia, fu provvidenziale. Incontrai Brenno Bucciarelli editore di alcuni volumi di Bartolini contenenti delle incisioni originali. La frequentazione di Bucciarelli fu breve ma intensa, morì non molto tempo dopo. Brenno mi insegnò a guardare oltre il libro, perlustrare il mondo delle lettere (mi consegnò tutto il suo epistolario con Bartolini), mi accorsi che ogni lettera poteva contenere notizie altrimenti irreperibili; mi affacciai all'universo infinito di giornali e riviste. Gli articoli sparsi ovunque furono una scoperta grandiosa. Ogni spostamento era finalizzato al recupero di qualsiasi materiale che riguardasse l'artista cuprense. Iniziai a scrivere a quelle persone che, ancora viventi, erano entrate, per qualsiasi motivo, in contatto con Bartolini. La ricerca contribuì alla costruzione di una rete di amicizie che si protrarrà nel tempo, ogni nuovo contatto un potenziale nuovo amico. Incontrai a Pisa il grande vecchio dell'editoria italiana, Arrigo Bugiani. Dopo l'invio di alcune lettere decisi di spostarmi a Pisa dove lo incontrai; ci trovammo in tipografia, lui ricurvo su un foglio stava mettendo a punto l'ennesimo libretto di Mal'Aria. La semplicità di Bugiani mi conquistò immediatamente. Lo accompagnai a casa dove ci accolse la moglie Mite, le scatole da scarpe ricolme di materiale in preparazione mi sembrarono oro. Mi parlò di Bartolini in modo così amorevole che rimasi sorpreso, mi regalò la collezione completa della rivista Malaria dove era presente un numero completamente dedicato a Bartolini. Parlammo molto.
Da tempo avevo progettato la pubblicazione di quelle che successivamente sarebbero diventate le plaquettes, libretti formato 16,5x16,5 con testi inediti ed una incisione. Il viaggio di ritorno da Pisa a Firenze mi sembrò lunghissimo. Pensai e ripensai alle parole di Arrigo, mi tornava costantemente in mente quello che mi aveva detto a proposito di come poteva permettersi di stampare gratuitamente l libretti di Mal'Aria: "Non bevo, non fumo e non gioco ai cavalli, alcune volte mi concedo il lusso di stampare alcuni libretti". In realtà, pensai, anch'io non bevo non fumo e non gioco ai cavalli; mi potrò quindi permettere di stampare qualche plaquettes.
Iniziai la pubblicazione nel 1992 per interromperla, dopo 63 volumetti, nel settembre 2004. L'anno sabbatico sarebbe stato troppo lungo, volli riprendere in mano immediatamente il materiale bartoliniano. In questi tredici anni non avevo potuto dedicare molto tempo a Bartolini, mai l'avevo dimenticato. Scatole su scatole attendevano una sistemazione. In modo scientifico, da perfetto archivista, ho iniziato a dare un ordine, ho catalogato libri, giornali, riviste, cataloghi, lettere, autografi. Un vecchio progetto mi ha stimolato, individuare tutte le edizione a stampa di Bartolini. L'impresa si è presentata subito piuttosto complicata, niente in confronto a ciò che sarebbe stato il recupero delle edizioni straniere di "Ladri di biciclette", ho scritto a tutte le biblioteche nazionali estere, la collaborazione è stata totale. Ogni lettera ha sempre avuto una risposta, precisa, dettagliata, chi non aveva possibilità di fornirmi indicazioni ha cercato di indicarmi chi avrebbe potuto farlo. Ho preso contatti con librerie straniere, dove mi è stato possibile ho cercato di recuperare l'originale.
Il lavoro è andato avanti per gradi e, una volta terminato, ha incontrato subito il consenso dell'amministrazione di Cupramontana che fin da subito ha creduto in questo progetto.
Personalmente non pensavo che la bibliografia fosse accolta con questo entusiasmo, ero consapevole di non aver rispettato i canoni usuali, di aver scritto una bibliografia sui generis, particolare e proprio per questo, per dirla alla Bartolini credevo fosse "sgarrettata dalla letterateria". Il consenso è stato unanime e le lettere di complimenti infinite.

Sulla scia di questo rinnovato entusiasmo verso il Bartolini scrittore mi sono subito attivato per portare avanti i tanti progetti che sonnecchiavano nel cassetto:
  1. bibliografia degli scritti in giornali e riviste
  2. mostra documentaria (libri, cataloghi, lettere, foto, manoscritti)
  3. regesto della corrispondenza
  4. recupero delle dediche scritte nei libri
  5. interessamento per la ristampa dei volumi

Per informazioni: Biblioteca di Cupramontana
Centro documentazione "Luigi Bartolini"
Via N.Sauro 1, 60034 Cupramontana
Riccardo Ceccarelli
Info: Tel. 0731 786855
e-mail: biblioteca@comune.cupramontana.an.it

Fabrizio Mugnaini - Casella postale 21 - 50041 Calenzano (FI) - luna_gufo@tin.it

 
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