Torna alla home...
 

contributi

laboratorio

non toxic zone

artisti

news

links
 
Glossario della stampa d'arte



Collabora con noi

Aggiungi Printshow.it ai tuoi preferiti


 
   
 
 
 
 
31.03.2010 Libro "Alfabeti #1" Giacomo Meschini
 

"Boredom is the mother of creativity", così dice Ron Arad. Sembra inverosimile ma certe vole funziona!
Poi al momento di noia deve seguire quello dove si sviluppa ciò che è sorto in quell'istante.
La tipografia secondo me è perfetta per quest'esercizio: si inizia a scarabocchiare una delle 26 lettere dell'alfabeto, la si crea e le si da forma, poi una volta definita si passa alle altre lettere e una a una le si disegnano tutte seguendo però l'essenza estetica della prima.
È un esercizio molto divertente, bisogna trovare una coerenza stilistica e riuscire ad adattarla ad ogni lettera, ognuna di esse però ha le sue caratteristiche e le sue necessità: una "o" si costruisce in maniera completamente diversa rispetto a una "x" eppure bisogna renderle simili, bisogna renderle sorelle nonostante la loro natura.

Nella realizzazione ho voluto giocare con la realtà digitale dei caratteri e la natura del supporto. I caratteri benché siano tutti nati inizialmente da schizzi fatti a mano, sono in seguito stati completati al computer. Poi ho applicato questi disegni di modelli di scrittura ad un quadernetto, simile a quelli scolastici dove solitamente vi si scrive a penna e quello che ne è risultato è una sorta di quaderno degli "esercizi".
Dapprima ho progettato il layout di tutte le pagine con Illustrator, poi le ho stampate speculari dopodichè le ho fotocopiate ed infine le ho trasferite con l'acetone sulle pagine del quaderno scucite precedentemente. Ho inserito anche una pagina trasparente per poter spiegare la doppia natura di un font, disegnato in positivo e in negativo. La tecnica è estremamente semplice e le "matrici" stampate specularmente possono essere fotocopiate e riprodotte su qualsiasi tipo di supporto: dalla carta al vetro al legno e così via.

Questo è quanto riguardo questo lavoro.
Purtroppo ultimamente non mi sono più dedicato molto al disegno di alfabeti, tuttavia è un esercizio che consiglio a chiunque anche se prima è meglio studiare qualche rudimento di tipografia, poca roba, ma conoscere i limiti e le regole del disegno dei caratteri rende questo gioco molto più divertente e accattivante.


Nasco a Locarno (Svizzera) nel 1983 e 20 anni dopo finisco il liceo. Da quel momento ho accumulato esperienze (scuole, stamperie e atelier) che spero di riuscire presto a mettere a frutto, tra queste vi è anche quella dell'accademia di belle arti che presto concluderò, credo che questa sarà la prossima tappa attraverso cui passerò.

 
visualizza l'immagine grande
 
 
visualizza l'immagine grande
 
 
visualizza l'immagine grande
 
 
visualizza l'immagine grande
 
 
visualizza l'immagine grande
 
 
visualizza l'immagine grande
 
 
visualizza l'immagine grande
 
 
visualizza l'immagine grande