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28.08.2006 Silenziosi e immobili frammenti. Libro d'artista. Mariella De Santis
 

Silenziosi e immobili frammenti è un libro d'artista ideato da Nino Bacco e realizzato nel proprio studio, su una poesia di Mariella De Santis.
L'opera, dalle dimensioni di 25x30 cm, si compone di dieci acqueforti originali e dieci xilografie a un solo colore, tirate a mano con torchio meccanico su carta Hahnemhule e copertina in carta Arches.
I brani sono stati impressi con caratteri tipografici Garamond della Tipografia Campi - Milano.
La tiratura è stata eseguita in dieci esemplari numerati da I/X a X/X e due prove di autore in foglio.Ciascun esemplare è firmato dall'autore.
L'opera, da poco terminata, sarà presentata ufficialmente in autunno, ve ne daremo notizia nelle news non appena saranno decisi luoghi e tempi.



L'immobile tremito convulso

Indagare il silenzio e l'immobilità, è atto violento quanto una irriducibile interrogazione teologica. Tanto il concetto di silenzio quanto quello di immobilità rimandano ad uno spazio sacrale dove il nulla perpetuamente accade, nella completa inaccessibilità umana.
È l'opera dell'uomo che tenta e sobilla una eco di presenza dal silenzio che attenui la sensazione di essere al mondo inermi, soli e assolutamente responsabili del proprio esito esistenziale.
Una responsabilità ontologica schiacciante dalla quale, forse, oltre a privilegiati esiti di fede per alcuni, si leva l'atto creativo che, nella sua volontà conoscitiva, è di spessore pari a quello speculativo. Scrivere i dieci frammenti presenti in questo libro è stato un atto violento, la cui arroganza accusa l'essermi voluta portare nella prossimità immaginifica più scarnificata del sentimento sulla morte, l'evenienza ininterrogabile per eccellenza.
Ogni verso è una figura solitaria che cerca di cogliere nel quotidiano le minuscole sparpagliate piccole morti, quasi a persuadere sulla possibilità di entrare in una relazione di confidenza con l'inenarrabile.
Ognuno di noi può parlare di amore. Del proprio sentimento esperito, della gioia, dell'affanno, del prima e del dopo. Non possiamo farlo con la morte: Non sorella, non madre. Origine. E dell'origine poco sa la scienza quanto l'esperienza.
L'intrattabilità dell'argomento non poteva essere contenuta in un recinto metrico perentorio, ecco perchè la forma dei frammenti. Qui qualcuno parla, a chi non può rispondere, di qualcosa di cui non può dar conto sino in fondo con la propria testimonianza.

Ogni frammento è una matrice di possibilità infinite, plausibili e inaccettabili tutte.
E da matrici nascono le opere grafiche di Nino Bacco, alla cui volontà si deve questo libro.
La parola e il segno cercano un ordine, procedendo per sottrazioni di spazio al vuoto, di rumore al suono sino a giungere ad un silenzio e ad un'immobilità che siano, per paradosso, forma dialettica estrema per interrogare l'indicibile.

Senza urla, senza strepiti, senza frastuoni. Laddove una punta incide una lastra, una parola scuote il silenzio. La distesa inamovibilità del verso è sancita dal lavoro incisorio di Nino Bacco. La matrice delle sue stampe, sarà biffata e irripetibile.
Di conseguenza, ogni ipotesi successiva sarà nuovamente possibile.
Contigue e oranti le parole si accorpano alle immagini fatte di segni, scalfitture, traiettorie nelle probabilità dello spazio d'essere inciso, ovvero occupato dal gesto umano.

Ma negli spazi bianchi tra segno e parola si insidia il non detto che, conseguentemente, diviene tentazione sul dicibile. Un dire che l'atto creativo in qualche modo neutralizza poichè rimanda ad un'altra dimensione più attinente all'arte e che è l'immaginare. La precisione perseguito del verso e del segno, è extra linguistica e figurale, in quanto non riducibile al significato ma eccedente verso il significante.

Non si è dentro una narrazione né verbale né iconica, ma in una ricerca incessante di Senso che include ogni umano in una sodalità agognata e rimanda ognuno ad una soggettività, solitaria progressione verso una coincidenza tra vita ed esistenza.
L'arte supera la tecnica del gesto e riesce nell'impossibile impresa di tenere accostati il silenzio e l'immobilità con la pace provvisoria trovata dalla parola che, estenuata dalla domanda, è stata percorsa da un tremito, da una convulsione sedata solo dall'illusione di essersi approssimata al meglio delle proprie forze all'indicibile,


Nino Bacco è un artista, docente di Grafica e Tecniche dell'Incisione all' Accademia di Belle Arti Brera di Milano.

Nino Bacco su Printshow

 
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