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03.05.2007 Diario di viaggio: Henrik Boegh Chiara Giorgetti
 

Che cosa ricordi come particolarmente importante per la tua formazione?
Ricordo che la mia carriera come fotografo d'arte ebbe inizio per lo star male in mezzo ai fumi tossici dell'incisione, fino al 1990 mi dedicai alla foto in bianco e nero, fino a quando Eli Poinsaing, professore alla Royal Academy of Fine Arts di Copenhagen, mi fece conoscere gli sviluppi delle lastre fotopolimeriche (le cosiddette solar plates) come base per l' intaglio photogravure. Questo sistema completamente atossico offriva interessanti nuove possibilità. Negli anni '90 ricevetti una sovvenzione dal Ministero per gli Affari Culturali del Governo Danese per la ricerca sui metodi atossici per la stampa d'arte. Da quel momento ricominciai a dedicarmi di nuovo all'incisione oltre che a fornire informazioni e conoscenze sulle nuove tecniche e sui materiali in Scandinavia.

Quali artisti ti hanno influenzato?
Per esempio fotografi come Ansel Adams, Aaron Siskind e Henry Cartier-Bresson e artisti dediti alla stampa d'arte come Jasper Johns, Antoni Tapiés, Joan Hernández Pijuan.

Quale è stato il tuo primo importante progetto di stampa?
Si intitolava Vietnamese Tickets, si trattava di una grande serie di photogravure realizzate dalle foto che avevo fatto durante un viaggio in Vietnam nel 1995. Strutture, sculture e rovine del periodo Cham in Vietnam (ora quasi del tutto ricoperte dalla giungla) . Vietnamese Tickets fu esposta per la prima volta ad una grande esposizione internazionale dal titolo Under a Different Sky a Copenhagen nel 1996, in occasione di Copenhagen Città Europea della Cultura. In seguito divenne parte del progetto "Genius Loci" riguardante la cultura Angkhor in Cambogia e la cultura Bagan in Burma:130 stampe in photogravure assemblate tutte insieme su una carta prodotta in quei luoghi. (Sin dal 1971 ho viaggiato ed esposto il mio lavoro artistico in estremo oriente e ho scritto diversi libri su questi paesi).

Generalmente inizi da un'idea oppure è l'idea che emerge durante il processo di lavoro?
È la combinazione delle due cose, parto da un'idea e in seguito la sviluppo in diverse direzioni durante il processo, tuttavia l'idea è la base del lavoro.

I tuoi progetti generalmente uniscono tecniche tradizionali con procedimenti digitali. Come mai hai scelto la stampa come mezzo espressivo privilegiato, per l'esperienza o si tratta di una vera e propria scelta linguistica?
La trama della carta e la profondità dell'immagine stampata aggiungono qualità estetiche per me necessarie, restituendo alle immagini e ai motivi del mio lavoro un giusto equilibrio, le stesse immagini fatte su carta fotografica sono un'altra cosa. Questo è il motivo per cui amo lavorare con tutti i procedimenti della stampa d'arte.

I tuoi viaggi hanno influenzato il tuo lavoro?
A mio parere il viaggiare, l'aver fiducia e l'essere curiosi sono strettamente connessi all'apertura e alla creatività. Questi elementi combinati tra loro creano le fondamenta del mio lavoro artistico. Un saggio monaco buddista una volta mi disse "solo colui che continua a cercare, troverà ciò che sta cercando", questo è stato ed è il mio percorso nella vita.

Gli artisti hanno una responsabilità sociale?
Se gli artisti in generale hanno responsabilità sociali? Non saprei…generalmente quando parlano sono molto concentrati su sé stessi…una domanda difficile per rispondere brevemente.

Come vedi e che cosa pensi della scena attuale dell'incisione e della stampa d'arte? Intendo dire: pensi che ci sarà un futuro ampliando confini e mezzi o altro?
Sono sicuro che ci sarà un futuro, periodi con alti e bassi, ma sì tutti ritorneremo alla verità presto o tardi anche se lo sviluppo generale della nostra società va in direzioni differenti- la stampa d'arte è come la meditazione, procede lentamente, richiede capacità ma è vera e autentica. Conosco molti artisti incisori che dipingono poiché la pittura si vende meglio, ma qualche volta vedo che davanti al torchio sono emozionati quasi che stessero per piangere. Vivo per metà del mio tempo in Spagna, un paese con una lunga tradizione nell'incisione, ora là sta ritornando di nuovo il lavoro in stampa. Specialmente dopo gli sviluppi sulle nuove tecniche atossiche nessuno ha più scuse per non stampare (eccetto il tempo, la mancanza di tempo è il disastro della nostra epoca, e può essere curata solo attraverso l'incisione e la stampa d'arte).

La rivoluzione digitale ha alterato i domini della stampa d'arte e della fotografia? Stampa e foto sopravviveranno come distinti mezzi artistici?
La rivoluzione digitale è per il mio lavoro una parte importante del processo. Il computer è l'ago punta delle nuove generazioni e sarà sempre più centrale nel mondo della stampa d'arte di questa generazione (anche della mia generazione, io ho 56 anni). Con il computer puoi realizzare positivi perfetti, stampare qualsiasi cosa per un telaio su una pellicola, trasferirlo così ad una serigrafia, una lastra da intaglio ecc. una volta provato non se ne può fare a meno. Basta comparare una stampa calcografica realizzata a partire da una immagine realizzata al computer su carta da stampa tradizionale con una stampa piatta realizzata da una stampante a getto d'inchiostro su carta ad alta risoluzione "fine art", collocando entrambe su una parete non ci sono dubbi . Chiunque inizierebbe a stampare immediatamente con la maniera calcografica. Visivamente parlando è necessario mettere le mani nel materiale (immagine). Penso che sia la stampa d'arte che l'incisone e la fotografia sopravviveranno come mezzi espressivi, mi auguro distintamente.

Su cosa stai lavorando e quali sono i tuoi progetti futuri?
Attualmente, insieme con un amico artista danese e incisore, stiamo preparando una mostra che si inaugurerà a settembre a Copenhagen. L'idea nasce da un viaggio che abbiamo fatto lo scorso inverno nell'Alto Atlante e nel Sahara in Marocco, le immagini sono dei "promemoria quotidiani" del viaggio. Stiamo realizzando delle incisioni dai nostri appunti fotografici e presenteremo tutte le immagini insieme in una sorta di piccola installazione con materiali raccolti. In questo periodo stiamo lavorando, ciascuno nel suo studio, mentre questa estate lavoreremo insieme nel mio studio in Spagna.


Per maggiori informazioni Grafisk-Eksperimentarium Copenhagen

Per il libro da lui scritto sulle tecniche atossiche:
"HANDBOOK OF NON-TOXIC INTAGLIO"
"Acrylic Resists - Photopolymer Film & Solar Plates - Etching"
Vedi estratto su Printshow

Per il video o dvd
"NON-TOXIC INTAGLIO STEP BY STEP"

Per i corsi estivi in Spagna
International summer wokshop a Capileira 2007 (max 8 partecipanti)
30giugno - 8 luglio 2007
28 luglio - 5 agosto 2007
6 ottobre - 14 ottobre 2007

mail@artbag.dk

 
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